Sunday, December 23, 2018

True passion knows no seasons (and this is the real social network)!

It's winter. This season usually forces us to lock your ride, cover it, keep it safe, waiting for a beautiful spring to come. Bike insurance gets stopped, and one just forgets about how great it is to ride, until it becomes impossible to resist.
Usually this urge comes when temperatures start to be less freezing, maybe in late February or early March (for those living in the northern hemisphere), but sometimes it shows up much earlier, such as a couple of days before xmas!
Finding myself in the unbelievable condition of having free day all alone, I ignored the season, the temperature, the ice and hopped in the saddle and went for a short one.
I didn't even think to ride mountains (no access, maybe... due to snow) not even that far away. Simply went in the valley where my Motoclub is, just to relax and chill out. Once there I found out I wasn't the only one with this physical and psychological need, two more die hard riders where there, and one more arrived shortly afterward.
I never met those three guys before, and if I did I don't remember. But it's easy: you meet people riding when nobody is riding, facing the slippery roads, the freezing temperature and the ice surface when approaching the club headquarter... so you simply become friends, have a chat, few jokes... spending a lovely octanes driven half a hour, before exchanging the season greetings, putting the helmet back on and ride away to the place one comes from.

The real social network? Trust me, this is the one. I love these random unexpected meetings with riders that do not follow fashion or details. Motorcycles, winter, ice, a meeting point, few jokes, then everybody back home to recover the proper temperature of the body.

A true passion cannot be stopped. It can be parked sideways for a while, it can be in some hiatus, but it cannot be stopped once and for all. That urge sooner or laters shows up, and -trust me- it's better indulge it!
È inverno. Di solito questo significa che siamo costretti a rinchiudere la moto, coprendola, tenendola sicuro, aspettando che arrivi la primavera. Le assicurazioni vengono sospese e uno semplicemente si dimentica di quanto sia bello andare in moto, almeno fino a quanto diventa impossibile resistere.
Normalmente questo bisogno arriva quando le temperature iniziano ad essere meno glaciali, magari verso fine Febbraio o inizi di Marzo (per chi vive nell'emisfero nord), ma a volte questo bisogno si manifesta con decisione molto prima, tipo un paio di giorni prima di natale...
Ritrovandomi nell'incredibile condizione di avere un giorno libero, tutto per me, me ne sono fregato della stagione, della temperatura, del ghiaccio e sono saltato in sella per farmi un breve giro.
Ovviamente non ho pensato ad andare in montagna (e poi molte strade sono chiuse per la neve) e nemmeno di andare lontano. Semplicemente sono andato nella valle dove risiede il mio Motoclub, tanto per rilassarmi e starmene tranquillo. Una volta arrivato mi rendo conto che non ero l'unico con questo bisogno fisico e psicologico, c'erano già altri due indomabili, più un altro che si è aggiunto poco dopo.
Non avevo mai incontrato questi tre motociclisti e, se l'ho fatto, non lo ricordo. Ma è facile: ti trovi con gente che sta andando in moto quando non ci va nessuno, affrontando le strade scivolose, la temperatura glaciale e la lastra di ghiaccio proprio prima della sede del motoclub... allora nasce dell'immediata amicizia, dell'istantanea complicità; ti fai una chiacchierata, spari due cazzate... ti passi mezz'ora a base di ottani, prima dello scambio di auguri per le festività, per poi rimetterti il casco e tornare, come gli altri, da dove sei venuto.

Social network? Fidatevi, questo è quello vero. Adoro questi incontri casuali con altri motociclisti che non seguono mode, fronzoli e dettagli. Moto, inverno, ghiaccio, un punto di incontro, due battute, poi tutti a casa per cercare di ristabilire una normale temperatura corporea.

Una vera passione non può essere fermata. Può essere parcheggiata a bordo strada per un po', può essere sospesa per del tempo, ma non può essere definitivamente fermata. Quel bisogno prima o poi si farà vivo, ed è meglio assecondarlo!

Sunday, October 14, 2018

Of Summer rides and Halloween pumpkins

Apparently the gods of weather do want me to ride. Talking about km ridden, after what's probably my less productive season, this October is simply amazing! We are having spring (a warm one) temperatures, with days peaking on the summer side! On the passes over 2000mt I had from 16°C to 20°C yesterday... with blue sky, clean and dry roads...

Simply one of those days that, if you own a motorcycle, you cannot stay home. Period.

And, of course, I enjoyed the day, had some 300km across 4 passes and some great landscape, now offering what's left of summer colors and the bright and new autumn ones, both mixing together, creating something... magic!

I had some quick sectors (of course!) but also enjoyed back roads, far from the main routes. Through those small mountain or forest town, those with a few hundreds -when not tens- inhabitants. Riding there was a full sensory experience: it wasn't just riding itself or the colors and the landscape... it was also the ... scent!

The tantalizing perfume of the grass just cut, probably one of the last cut of grass of the season, mixed with the sexy smell of the earliest chimney, puffing some wood burnt smoke out in the air. The scent of the autumn while the perfume of summer was still there... with the dimming light of this mid October inviting you home, inviting you to think about the winter, to fire up a fireplace, it makes you think of autumn tastes and colors. You simply are invited to think about chestnuts and pumpkins and not corners, twisties and massive rides!

Be it an autumn wanting to get younger or a summer refusing to leave, I enjoyed my 300km. My bike enjoyed too, and the speedometer has always been in the "pretty fucking fun" area :-)

Route:

Apparentemente gli dei del meteo vogliono che io vada in moto. Parlando di km percorsi, dopo una delle mie peggiori stagioni per quanto riguarda produttività, questo ottobre è ... fantastico! Ci sono temperature primaverili (di una primavera calda), e giornate con picchi decisamente estivi! Sui passi, oltre i 2000mt c'erano dai 16°C ai 20°C ieri... con un cielo azzurrissimo, strade pulite ed asciutte...

Praticamente uno di quei giorni che, se possiedi una moto, non puoi proprio stare a casa. Punto.

E, naturalmente, sono uscito a godermi la giornata, con 300km su 4 passi e attraverso dei meravigliosi panorami i quali ora offrono quello che rimane dei colori estivi con quelli nuovi e brillanti dell'autunno, i quali si mescolano assieme creando qualcosa di... magico!

Mi sono fatto dei settori veloci (naturalmente!) ma mi sono goduto anche le strade secondarie, lontano dalle principali o da quelle note. Attraverso questi piccoli paesetti tra i boschi e in montagna, quei paesetti che contano poche centinaia, quando non sono decine, di abitanti. Andare in moto da quelle parti è un'esperienza sensoriale unica: non si tratta solo dell'andare in moto o dei colori o del panorama... ci sono anche gli odori!

Lo stuzzicante profumo dell'erba appena tagliata, probabilmente uno degli ultimi tagli della stagione, mescolato con l'essenza sexy dell'odore dei primi camini che sbuffano fumo di legna bruciata nell'aria. Il profumo dell'autunno mentre c'è ancora la fragranza dell'estate... con la luce attenuata della metà ottobre che ti invita a casa, ti invita a pensare all'inverno, ad accendere il caminetto, ti fa pensare ai gusti e ai colori dell'autunno. Ti invita a pensare a castagne e zucche, non certamente a curve, tornanti giri tosti!

Che sia un autunno che vuole apparire giovane, o un'estate che rifiuta di andarsene, io mi sono goduto i miei 300km. Pure la mia moto si è divertita, ed il tachimetro era sempre stabile attorno ai valori nella zone denominata "dai! gas! che figata!" :-)

Percorso:

Thursday, August 16, 2018

One-afternoon stand

Still taken by a chronic lack of free time, after having taken care of some stuff, today I managed to escape my life. I managed 4 hours non-stop sat on the mighty RF, riding over 250 km across 4 passes.
Amazing that some race-track paranoia are still pursuing me after so long time: when I used to do racing only, I could adjust pressure, ride two laps, get back to pit, manually remove some pressure (no measurement, just a 'feeling' oriented one), get out and cut one second off my best of the day. I am averagely sure it had nothing to do with technical details, just a damn paranoia, something that led me to a 'now it's better'-mode, actually making me perform way better. I had the same feeling today... and during the ride I had to stop to remove some pressure from the front tire. Lap time? No way, it was a road ride and there was no lap. But I can be sure I enjoyed the ride much better afterwards, especially on a traffic free Manghen pass, uphill, north side.
Aren't we riders kinda strange? :-)

The ride has been an old loop I love to to anticlockwise:
-Passo Rolle
-Passo Valles
-Passo San Pellegrino
-Passo Manghen
Ancora incasinato da una mancanza cronica di tempo libero, dopo aver gestito alcune faccende, oggi sono riuscito a fuggire dalla mia vita. Sono riuscito a farmi 4 ore senza sosta seduto in sella, su oltre 250km, attraverso 4 passi.
È pazzesco che alcune paranoie da pista mi stiano ancora addosso dopo tanto tempo: quando correvo e basta, potevo regolare la pressione delle gomme, fare due giri, tornare dentro al box, manualmente togliere un filo di pressione (senza misurare, ad occhio), uscire di nuovo e grattare un secondo al mio miglior tempo del giorno. Sono abbastanza sicuro che non aveva a che fare con un parametro tecnico, sono una paranoia, qualcosa che mi metteva nella modalità 'ora è sicuramente meglio', cosa che mi faceva effettivamente girare più veloce. Oggi ho provato la stessa sensazione... e durante il giro mi sono dovuto fermare per togliere un po' d'aria dalla gomma anteriore. Tempi? Niente, era un giro su strada e non c'era 'giro'. Ma sono sicuro che dopo averlo fatto mi sono divertito molto di più, specialmente in un Passo Manghen senza traffico, in salita, da nord a sud.
Noi motoclisti siamo gente strana, no? :-)

Il giro è un mio classico, che amo fare in senso antiorario:
-Passo Rolle
-Passo Valles
-Passo San Pellegrino
-Passo Manghen

Monday, August 6, 2018

Back from the grave

On my previous post I was talking about 'warm up ride'... a season beginner... looking forward for some great rides.
But life is busy... and I basically didn't ride until early August! It's no funny... to have the first serious ride in August!
Almost a joke... a very bad joke.
Anyway, I managed to ride 6 passes in a row, clocking over 300km... in 5 hours. Can't complain (much) after all.

Passes were:
-Duran
-Staulanza
-Giau
-Falzarego
-Pordoi
-Fedaia


Enjoy these few pics... hoping my next post will not be in 6 months :-)
Nel mio post precedente parlavo di 'giro di riscaldamento'... un inizio stagione... una stagione di grandi giri.
Ma la vita è impegnativa... e sostanzialmente non ho usato la moto fino agli inizi di Agosto! Non è divertente fare il primo vero giro in moto ad Agosto!
Sembra uno scherzo. Uno scherzo di cattivo gusto.
Comunque sono riuscito a farmi 6 passi di fila, oltre 300km... in 5 ore nette. Da non lamentarsi (troppo), dopo tutto.

I Passi:
-Duran
-Staulanza
-Giau
-Falzarego
-Pordoi
-Fedaia


Ecco alcune foto... sperando che il prossimo post non sia tra 6 mesi :-)

Sunday, April 29, 2018

Rev it up!

The temperature got higher, all of a sudden. Winter is gone, and a summer advance is overwhelming the spring. Fought by the constant lack of time, I took one noon for me and Her... one noon I forced myself to squeeze in the leathers and ride away.
Whoa! What a feeling! I didn't carve any pass, but I enjoyed a ride across the Asiago plateau, attacking one of the narrowest and twistiest roads around, hi-pace cruising all over the plateau... until my favorite road, actually the road where I learned to sport ride (named Costo)... and over there I let myself go for a couple of ... "laps" :-)
A warm up ride, 160km of hi-revving attitude!
I am back!
La temperatura si è alzata, all'improvviso. L'inverno se ne è andato, e un anticipo di estate ha preso il controllo della primavera. Sempre in lotta contro la mia cronica mancanza di tempo libero, mi sono preso un pomeriggio per me e Lei... un pomeriggio nel quale mi sono imposto di infilarmi la tuta e andarmene in moto
Yeah! Che figata! Non sono andato a caccia di passi, ma mi sono goduto in giro sull'altipiano di Asiago, passando per una delle strade più strette e tortuose (Foza), percorrendo a buon ritmo tutto l'altipiano... fino alla mia strada preferita, la strada dove ho imparato a guidare sportivamente (il Costo)... dove mi sono lasciato andare per un paio di "giri" :-)
Un giro di riscaldamento, 160km di atteggiamento oltre i 10mila giri!
Sono tornato!

Saturday, January 27, 2018

After a long time....

Have you wondered where I've been? I know, no updates since late August. There's a simple reason: I DID NOT RIDE AT ALL.
Issues, life twists, life hacks... no time, a radical change on my life scheduling and, of course, the winter time, simply kept me off the saddle.
Today I fired up the mighty RF, took it for a very very very small spin (mostly a test ride, to see everything is ok)... and tomorrow I'll ride to an event.
So I can say I am about to be back. I look forward to the upcoming season. Got a lot of good ideas for my long, lonely, twisty, restless rides... the essence of this blog and my life on the saddle.
Vi siete chiesti dove sono stato? Lo so, nessuno aggiornamento da fine agosto. C'è una semplice ragione: NON SONO ANDATO IN MOTO.
Problemi vari, casini della vita, attacchi alla mia tranquillità, mancanza di tempo, un cambiamento radicale dell'agenda della mia vita e, naturalmente, l'inverno, mi hanno semplicemente tenuto lontano dalla sella.
Oggi ho acceso la mitica RF, l'ho portata a fare un giretto piccolissimo (più che altro un test per vedere se è tutto ok)... e domani andrò ad un raduno.
Posso quindi dire che sono quasi tornato. Guardo con ottimismo alla stagione che sta per cominciare. Ho un sacco di idee per i miei giri lunghissimi in solitaria, in mezzo alle curve, senza riposo... praticamente l'essenza di questo blog e della mia vita su due ruote.