Thursday, August 29, 2019

Poor riding

Probably the warm season is still far from any ending, here at least, but August is counting its last hours, the daylight is shorter and shorter, and my riding season just sucked. I had plans, I wanted to clock km, passes... but simply I had no time for it, I couldn't find the time I need when I decide to properly ride with my mind set free.

Not a free day, even less a free weekend. And I didn't even ride my MTBs for that matter.

Last time I fired up the bike has been in the first half of August (photos below): I wanted a morning to evening ride, but my job wanted me... and by the time I was done, I had few hours left to do what I wanted... and I was even pretty tired.

So I had some shorter loop, still a 150km one, not bad, but definitely a cold restroom quickie from my point of view rather than a luxurious and sensual date.

Time keeps being close to zero, and I barely can define me a motorcycle rider in this damn season. Also... the track call is still haunting me... after all I am at a point that, talking about road riding, I'd trail my bike at the start of the twisties, ride them like no tomorrow, and then smoothly trail back home.

But life's unfair and pretty bastard (and not just life...). And I cannot answer that call. And that absurd trailing thing means I am not up to any long street riding through wonderful passes. And I don't even think of 'downgrading' to some boring cruisers... not my cup of tea at all.

I probably fucking have get over it...
Probabilmente la calda stagione durerà ancora un bel po', dalle mie parti per lo meno, ma agosto è agli sgoccioli, le giornate si stanno già accorciando, e la mia stagione motociclistica ha fatto decisamente schifo. Avevo piani, volevo fare chilometri, passi... ma non ho avuto il tempo, la possibilità di ritagliarmi il tempo che io voglio dedicare all'andare in moto con la mente libera.

Non un giorno libero, tanto meno un fine settimana. Non ho avuto nemmeno tempo per andare in MTB...

L'ultima volta che ho acceso la moto è stato nella prima metà di agosto (foto sotto): Volevo fare un giro che durasse tutto il giorno, ma il lavoro mi ha preteso... e quando mi sono liberato erano rimaste poche ore per fare quello che volevo... senza contare che ero anche molto stanco.
Quindi ho fatto un giretto corto, un 150km, carino ma decisamente -secondo il mio punto di vista- una fugace sveltina al bagno invece dell'appuntamento più lussurioso e sensuale.

E tutt'ora il tempo è sempre poco, tanto che quasi non posso definirmi un motociclista per quanto riguarda questa stagione. Inoltre il richiamo della pista mi tortura... tanto che, parlando di guida su strada, vorrei portare la moto con il carrello all'inizio di una strada piena di curve, darci dentro come un dannato e poi tornare a casa pacificamente con la moto ancora sul carrello.

Ma la vita è ingiusta e molto bastarda (non solo la vita...). Ed in questo momento non posso rispondere a quel richiamo. E quell'assurda idea del carrello significa pure che di fatto non sono veramente interessato alla guida su strada attraverso fantastici valici. E non ho intenzione abbassarmi verso una lenta cruiser, non è certamente compatibile con il mio andare in moto.

Questo è l'ora, l'oggi, il momento: credo devo farmene una cazzo di ragione...

Saturday, June 15, 2019

Just an excuse

Recently, during a ride, my bike ran low of fuel. A normal thing when you push it hard across the mountains for several kilometers during the day. What you get is a light on the dashboard... you know it's running low, you turn the petcock to 'RES' and stop to the next gas station. All fine, all quite common... but I had to guess the fuel level (which I can do easily reading the kilometers on the trip counter)... as the fuel light simply didn't worked. Well, the light worked but the fuel level indicator switch simply said it was too old. A whole life sunk into 100 octanes fuel... poor dude.
So I ordered it as Suzuki, got it, replaced it and the problem was solved.
But we are motorcycles riders, aren't we? Any minor work on the bike, including lubing the chain or adding coolant to the coolant reservoir, is a good EXCUSE to do a test ride! What if the switch was badly connected? Or badly sealed causing a fuel leak? A good 100km test ride up the mountain, attacking corners like no tomorrow is, without doubt, a perfect and much needed test ride, isn't it?
If you read this blog, much probably you do agree with me and maybe suggest that a 400km ride was a better test to be done! I cannot disagree!
The mighty Monte Grappa has been the road of my test... and up there (some 1800mt) I could enjoy a much fresher air, a very nice cure-all to have after the climb up high pace riding sweat!


Recentemente, durante un giro, la mia moto è entrata in riserva. Una cosa normale se ci dai dentro sulle strade di montagna per svariati chilometri durante una giornata intera. Ti si accende la luce sul cruscotto, giri il rubinetto su 'riserva' e ti fermi alla prossima stazione di servizio. Tutto ok, tutto normale... ma io dovevo indovinare il livello di carburante (cosa che ormai so fare, guardando il parziale dei chilometri)... in quanto la luce della riserva non funzionava. Beh, la luce in realtà funzionava ma il sensore nel serbatoio si era semplicemente stancato dopo una intera vita immerso in benzina a 100 ottani... povero disgraziato.
Ho quindi ordinato il ricambio alla Suzuki, mi è arrivato, l'ho sostituito ed il problema si è risolto.
Ma siamo motociclisti, giusto? Ogni piccolo intervento alla moto, compresa una lubrificazione della catena o un rabbocco del liquido di raffreddamento, è un ottima SCUSA per fare un giro di collaudo, giusto?
E se il sensore era stato collegato male? O non sigillato causando una perdita di carburante? Un buon test di 100km su per le montagne, affrontando le curve con aggressività è, senza alcun dubbio, un collaudo perfetto ed assolutamente necessario, giusto?
Se leggete questo blog, molto probabilmente siete pienamente d'accordo con me e forse mi avreste suggerito che un test più accurato avrebbe dovuto essere di almeno 400km! Non posso darvi torto!
Il mitico Monte Grappa è stato lo scenario del mio collaudo... e lassù (attorno ai 1800mt) mi sono goduto l'aria fresca, un toccasana dopo la sudata della salita a ritmo sostenuto!

Tuesday, April 23, 2019

Easter Egg and a surprise!

Sometimes, it happens that you receive this Easter egg and it contains a pretty good surprise! In my case it was a 100% free afternoon and a good weather. So... how could I have spent that free Easter Monday?

Yeah! I went for a ride... and given that my past two seasons haven't been so great in terms of mileage and passes climbing, I decide this year I must start earlier, be focused and trained (I resumed my track racing days fitness program), so by the end of the summer/fall being able to call it A PROPER RIDING SEASON.
Four passes, just for the sake of it, 300km mostly ridden at pretty reckless pace... I just took it easier above 2000mt as the temperature wasn't 100% comfortable (mostly thanks to my vented race-track leather).
The landscape and riding conditions were changing as tarmac swept under my wheels: from the very windy lower lands (and wind can be won ONLY speeding!) to the cloudy areas (where only an aggressive riding pace kept me warm), from the sunny moments to the high mountain with very clean roads but load of snow on the sides.

The passes I did:
-Passo Duran (1605 mt)
-Passo Staulanza (1783 mt)
-Passo Giau (2236 mt)
-Passo Falzarego (2109 mt)

Nice memory: I think I was climbing Giau and exiting a massive tight left-hand bend when the air that sneaked inside my HJC helmet was full of that amazing scent of the wood, that evergreen trees smell, that deep undergrowth fragrance: I just love it... it gave me more energy and I twisted that wrist to approach the next bend, another one of the thousands I had during the ride.


Great ride... I feel reborn. I damn needed it.
On the way home I crossed paths with another fellow rider... who recognized me, stopped me: Riccardo... a dear mate... who gloriously took me back home in pieces last time I crashed on a racetrack! Thanks again, young sailor man!
On a side note, I found the original meaning of knee "SLIDERS". Check the photos and find out :-)

A volte capita che ricevi un uovo di pasqua contenente una sorpresa molto bella! Nel mio caso si trattava di un pomeriggio libero al 100% con ottimali condizioni meteo. Quindi... cosa potrei mai aver fatto a Pasquetta?

Esatto! Sono uscito in moto... e considerando che le mie ultime due stagioni non sono state grandiose in termini di percorrenza e passi scalati, ho deciso che quest'anno devo iniziare prima, concentrandomi, tenendomi in forma (ho resuscitato il mio training fisico dei tempi delle gare in pista), tanto da arrivare a fine estate/autunno e poter dire di aver fatto una STAGIONE DEGNA DI TALE NOME.
Quattro passi, tanto per iniziare, 300km generalmente percorsi a ritmo sostenuto... tranne sopra i 2000mt in quanto la temperatura non era confortevole al 100% (grazie alla mia tuta forata da pista).
Il panorama e le condizioni di guida cambiavano man mano che l'asfalto scorreva sotto le ruote: dal forte vento a quote più basse (e il vento può essere sconfitto solo aumentando la velocità!) alle zone nuvolose (dove solo uno stile di guida aggressivo aiuta a tenerti caldo), dai momenti di sole battente fino all'alta montagna con strade molto pulite ma un sacco di neve ancora impaccata ai lati.

I passi:
-Passo Duran (1605 mt)
-Passo Staulanza (1783 mt)
-Passo Giau (2236 mt)
-Passo Falzarego (2109 mt)


Un bel ricordo: stavo salendo il Giau quando, uscendo da una tosta e stretta curva a sinistra, l'aria che si è infilata nel mio casco HJC era piena di quel fantastico profumo di bosco, l'odore dei sempreverdi, quella profonda fragranza del sottobosco: adoro queste sensazioni... le quali mi hanno iniettato energia facendomi aprire il gas per affrontare la prossima curva, un'altra delle migliaia affrontante lungo il giro.


Gran bel giro... mi sento rinato. Ne avevo bisogno!
Tornando a casa ho incrociato il percorso con un altro motociclista... che mi ha riconosciuto e mi ha invitato a fermarmi: Riccardo... un caro amico... colui che stoicamente mi condusse a casa a pezzi l'ultima volta che mi sono schiantato in pista! Grazie ancora, mitico marinaio!
Tra le altre cose, ho scoperto il significato originale del concetto di saponetta, con il suo strisciare. Credo la cosa derivi dalle ere glaciali... Lo trovate tra le foto :-)



Saturday, March 30, 2019

The delicate sound of those knee sliders gently kissing the tarmac

This spring is amazing. We daily reach high temperatures, over 15°C, 16°C... even 18°C and 20°C. A weather like this used to exist in the territories belonging to April or even May.
But, well, we're having it now, and when you got at least two willing wheels in the garage, the least you can do is take them out, and have a great ride!
And that's what I did today, clocking some 200km, riding in the surrounding mountains, pointing to my favorite local road (I'll be there next week too, to see a car race).
That road is hunting territory for both knee sliders freaks and... cops, it's dangerous, it's a normal mountain road, with speed limits and everything. But the wild side of many riders like me simply cannot resist.
And when riding that sun kissed 10 hairpins stretch, climbing up to 1000mt, well, it's impossible to keep that throttle quiet, and it's impossible to resist to the delicate sound of those sliders caressing the tarmac!

To get there, I did another great road, narrow and nasty, a road they race a Car Rally every fall, a road that once upon a time a dear friend of mine called "Twisties on steroids":
Questa primavera è fantastica. Ogni giorno si raggiungono alte temperature, i 15°C, 16°C... anche 18°C e 20°C. Un meteo come questo esisteva nei paraggi di Aprile o anche Maggio.
Ma, beh, ce l'abbiamo adesso, e quando hai almeno due ruote chiuse in garage, il minimo che puoi fare è tirarle fuori, per farti un gran bel giro!
Il che è esattamente ciò che ho fatto oggi, percorrendo circa 200km, sulle strade delle montagne qui attorno, puntando alla mia strada preferita (Ci sarò anche il prossimo weekend, per vedere una gara in salita di auto).
Quella strada è territorio di caccia per i malati della saponetta e per.... le forza dell'ordine, è pericolosa, è una strada di montagna, ha limiti di velocità e tutto quel che ci va dietro. Ma il lato selvaggio di molto motociclisti come me semplicemente non può resisterle.
E quando guidi la moto su quel pezzo di strada con 10 tornanti sempre baciati dal sole, e che ti fanno arrampicare a 1000mt, beh, è impossibile tenere quella manetta chiusa, ed è impossibile resistere al suono delicato delle saponette che baciano l'asfalto!

Poi, per arrivarci, ho fatto un'altra strada mitica, stretta e tortuosa, una strada sulla quale si corre una tappa del Rally Città di Bassanoy ogni autunno, una strada che un caro amico una volta definì "Curve sotto steroidi!":

Sunday, February 17, 2019

Let's start again!

Well... when it's mid February, it's sunny and the temperature is over 15°C... you simply cannot resist. You need it. It's calling you. And if we won't get any winter strike back, I'd like to claim the new season is STARTED! Beh...quando siamo a metà febbraio, c'è il sole e la temperatura è ben oltre i 15°C... non puoi resistere. Ne hai bisogno. Ti chiama. E se non ci arriva una seconda ondata di inverno, vorrei dichiarare che la nuova stagione è INIZIATA!

Sunday, December 23, 2018

True passion knows no seasons (and this is the real social network)!

It's winter. This season usually forces us to lock your ride, cover it, keep it safe, waiting for a beautiful spring to come. Bike insurance gets stopped, and one just forgets about how great it is to ride, until it becomes impossible to resist.
Usually this urge comes when temperatures start to be less freezing, maybe in late February or early March (for those living in the northern hemisphere), but sometimes it shows up much earlier, such as a couple of days before xmas!
Finding myself in the unbelievable condition of having free day all alone, I ignored the season, the temperature, the ice and hopped in the saddle and went for a short one.
I didn't even think to ride mountains (no access, maybe... due to snow) not even that far away. Simply went in the valley where my Motoclub is, just to relax and chill out. Once there I found out I wasn't the only one with this physical and psychological need, two more die hard riders where there, and one more arrived shortly afterward.
I never met those three guys before, and if I did I don't remember. But it's easy: you meet people riding when nobody is riding, facing the slippery roads, the freezing temperature and the ice surface when approaching the club headquarter... so you simply become friends, have a chat, few jokes... spending a lovely octanes driven half a hour, before exchanging the season greetings, putting the helmet back on and ride away to the place one comes from.

The real social network? Trust me, this is the one. I love these random unexpected meetings with riders that do not follow fashion or details. Motorcycles, winter, ice, a meeting point, few jokes, then everybody back home to recover the proper temperature of the body.

A true passion cannot be stopped. It can be parked sideways for a while, it can be in some hiatus, but it cannot be stopped once and for all. That urge sooner or laters shows up, and -trust me- it's better indulge it!
È inverno. Di solito questo significa che siamo costretti a rinchiudere la moto, coprendola, tenendola sicuro, aspettando che arrivi la primavera. Le assicurazioni vengono sospese e uno semplicemente si dimentica di quanto sia bello andare in moto, almeno fino a quanto diventa impossibile resistere.
Normalmente questo bisogno arriva quando le temperature iniziano ad essere meno glaciali, magari verso fine Febbraio o inizi di Marzo (per chi vive nell'emisfero nord), ma a volte questo bisogno si manifesta con decisione molto prima, tipo un paio di giorni prima di natale...
Ritrovandomi nell'incredibile condizione di avere un giorno libero, tutto per me, me ne sono fregato della stagione, della temperatura, del ghiaccio e sono saltato in sella per farmi un breve giro.
Ovviamente non ho pensato ad andare in montagna (e poi molte strade sono chiuse per la neve) e nemmeno di andare lontano. Semplicemente sono andato nella valle dove risiede il mio Motoclub, tanto per rilassarmi e starmene tranquillo. Una volta arrivato mi rendo conto che non ero l'unico con questo bisogno fisico e psicologico, c'erano già altri due indomabili, più un altro che si è aggiunto poco dopo.
Non avevo mai incontrato questi tre motociclisti e, se l'ho fatto, non lo ricordo. Ma è facile: ti trovi con gente che sta andando in moto quando non ci va nessuno, affrontando le strade scivolose, la temperatura glaciale e la lastra di ghiaccio proprio prima della sede del motoclub... allora nasce dell'immediata amicizia, dell'istantanea complicità; ti fai una chiacchierata, spari due cazzate... ti passi mezz'ora a base di ottani, prima dello scambio di auguri per le festività, per poi rimetterti il casco e tornare, come gli altri, da dove sei venuto.

Social network? Fidatevi, questo è quello vero. Adoro questi incontri casuali con altri motociclisti che non seguono mode, fronzoli e dettagli. Moto, inverno, ghiaccio, un punto di incontro, due battute, poi tutti a casa per cercare di ristabilire una normale temperatura corporea.

Una vera passione non può essere fermata. Può essere parcheggiata a bordo strada per un po', può essere sospesa per del tempo, ma non può essere definitivamente fermata. Quel bisogno prima o poi si farà vivo, ed è meglio assecondarlo!

Sunday, October 14, 2018

Of Summer rides and Halloween pumpkins

Apparently the gods of weather do want me to ride. Talking about km ridden, after what's probably my less productive season, this October is simply amazing! We are having spring (a warm one) temperatures, with days peaking on the summer side! On the passes over 2000mt I had from 16°C to 20°C yesterday... with blue sky, clean and dry roads...

Simply one of those days that, if you own a motorcycle, you cannot stay home. Period.

And, of course, I enjoyed the day, had some 300km across 4 passes and some great landscape, now offering what's left of summer colors and the bright and new autumn ones, both mixing together, creating something... magic!

I had some quick sectors (of course!) but also enjoyed back roads, far from the main routes. Through those small mountain or forest town, those with a few hundreds -when not tens- inhabitants. Riding there was a full sensory experience: it wasn't just riding itself or the colors and the landscape... it was also the ... scent!

The tantalizing perfume of the grass just cut, probably one of the last cut of grass of the season, mixed with the sexy smell of the earliest chimney, puffing some wood burnt smoke out in the air. The scent of the autumn while the perfume of summer was still there... with the dimming light of this mid October inviting you home, inviting you to think about the winter, to fire up a fireplace, it makes you think of autumn tastes and colors. You simply are invited to think about chestnuts and pumpkins and not corners, twisties and massive rides!

Be it an autumn wanting to get younger or a summer refusing to leave, I enjoyed my 300km. My bike enjoyed too, and the speedometer has always been in the "pretty fucking fun" area :-)

Route:

Apparentemente gli dei del meteo vogliono che io vada in moto. Parlando di km percorsi, dopo una delle mie peggiori stagioni per quanto riguarda produttività, questo ottobre è ... fantastico! Ci sono temperature primaverili (di una primavera calda), e giornate con picchi decisamente estivi! Sui passi, oltre i 2000mt c'erano dai 16°C ai 20°C ieri... con un cielo azzurrissimo, strade pulite ed asciutte...

Praticamente uno di quei giorni che, se possiedi una moto, non puoi proprio stare a casa. Punto.

E, naturalmente, sono uscito a godermi la giornata, con 300km su 4 passi e attraverso dei meravigliosi panorami i quali ora offrono quello che rimane dei colori estivi con quelli nuovi e brillanti dell'autunno, i quali si mescolano assieme creando qualcosa di... magico!

Mi sono fatto dei settori veloci (naturalmente!) ma mi sono goduto anche le strade secondarie, lontano dalle principali o da quelle note. Attraverso questi piccoli paesetti tra i boschi e in montagna, quei paesetti che contano poche centinaia, quando non sono decine, di abitanti. Andare in moto da quelle parti è un'esperienza sensoriale unica: non si tratta solo dell'andare in moto o dei colori o del panorama... ci sono anche gli odori!

Lo stuzzicante profumo dell'erba appena tagliata, probabilmente uno degli ultimi tagli della stagione, mescolato con l'essenza sexy dell'odore dei primi camini che sbuffano fumo di legna bruciata nell'aria. Il profumo dell'autunno mentre c'è ancora la fragranza dell'estate... con la luce attenuata della metà ottobre che ti invita a casa, ti invita a pensare all'inverno, ad accendere il caminetto, ti fa pensare ai gusti e ai colori dell'autunno. Ti invita a pensare a castagne e zucche, non certamente a curve, tornanti giri tosti!

Che sia un autunno che vuole apparire giovane, o un'estate che rifiuta di andarsene, io mi sono goduto i miei 300km. Pure la mia moto si è divertita, ed il tachimetro era sempre stabile attorno ai valori nella zone denominata "dai! gas! che figata!" :-)

Percorso:

Thursday, August 16, 2018

One-afternoon stand

Still taken by a chronic lack of free time, after having taken care of some stuff, today I managed to escape my life. I managed 4 hours non-stop sat on the mighty RF, riding over 250 km across 4 passes.
Amazing that some race-track paranoia are still pursuing me after so long time: when I used to do racing only, I could adjust pressure, ride two laps, get back to pit, manually remove some pressure (no measurement, just a 'feeling' oriented one), get out and cut one second off my best of the day. I am averagely sure it had nothing to do with technical details, just a damn paranoia, something that led me to a 'now it's better'-mode, actually making me perform way better. I had the same feeling today... and during the ride I had to stop to remove some pressure from the front tire. Lap time? No way, it was a road ride and there was no lap. But I can be sure I enjoyed the ride much better afterwards, especially on a traffic free Manghen pass, uphill, north side.
Aren't we riders kinda strange? :-)

The ride has been an old loop I love to to anticlockwise:
-Passo Rolle
-Passo Valles
-Passo San Pellegrino
-Passo Manghen
Ancora incasinato da una mancanza cronica di tempo libero, dopo aver gestito alcune faccende, oggi sono riuscito a fuggire dalla mia vita. Sono riuscito a farmi 4 ore senza sosta seduto in sella, su oltre 250km, attraverso 4 passi.
È pazzesco che alcune paranoie da pista mi stiano ancora addosso dopo tanto tempo: quando correvo e basta, potevo regolare la pressione delle gomme, fare due giri, tornare dentro al box, manualmente togliere un filo di pressione (senza misurare, ad occhio), uscire di nuovo e grattare un secondo al mio miglior tempo del giorno. Sono abbastanza sicuro che non aveva a che fare con un parametro tecnico, sono una paranoia, qualcosa che mi metteva nella modalità 'ora è sicuramente meglio', cosa che mi faceva effettivamente girare più veloce. Oggi ho provato la stessa sensazione... e durante il giro mi sono dovuto fermare per togliere un po' d'aria dalla gomma anteriore. Tempi? Niente, era un giro su strada e non c'era 'giro'. Ma sono sicuro che dopo averlo fatto mi sono divertito molto di più, specialmente in un Passo Manghen senza traffico, in salita, da nord a sud.
Noi motoclisti siamo gente strana, no? :-)

Il giro è un mio classico, che amo fare in senso antiorario:
-Passo Rolle
-Passo Valles
-Passo San Pellegrino
-Passo Manghen