Tuesday, September 3, 2013

WE ARE BACK.

"Culo Di Titanio". Titanium Ass. The name of this blog I forged to better describe what used to be my riding style: doing as many km, across as many mountain passes, with the minimum amount of breaks in one day (or afternoon). No restaurant stops. No coffee breaks. No glorious stops on top of each conquered pass. Just full riding time. That was the idea that lead us to do the famous Culo Di Titanio ride, that in 2009 saw us doing 1110km in about 19 hours across 30 passes avoiding carefully any speedway, main road, motorway. If you check my blog from now back to 2010, you won't see much of this. It's mostly racetrack riding and garage sessions to get ready for next track day. We kinda lost the feeling to ride on the street. On my previous entry I already showed we were back on the street, or better, back home. Now we pushed it a little and resumed our way to mean riding. So few days ago we decided to go. Hopping on the saddles quite late in the morning (say 10:30 or 11:00) we left with the sole purpose of riding. We had couple of stops on the first couple of passes, as we weren't firing on all the cylinders yet. But then we went on. Our riding mode activated and we did some 400km across 9 passes, like that... just for the sake of it, without plan, without much thinking. And we were back by dinner time, relaxed and not tired at all.
We're back!
Culo di Titanio. Il nome di questo blog che coniai per descrivere al meglio quello che è stato il mio modo di andare in moto: fare più km possibili, su il massimo di passi di montagna, con il minimo numero di soste in un singolo giorno (o pomeriggio). Niente soste ai ristoranti. Niente pause caffè. Nessuna sosta gloriosa in cima ad ogni passo conquistato. Solo tempo pieno in sella. Questa fu l'idea che ci porto a fare il famoso Culo Di Titanio che nel 2009 ci vide percorrere 1110km in circa 19 ore, attraverso 30 passi, evitando con cura ogni strada principale, tangenziale, autostrada. Se date un'occhiata al mio blog indietro fino al 2010, non troverete molto di questo tipo di uscite. C'è quasi solo pista e lavori in garage per prepararsi alla prossima uscita in pista. Abbiamo in un certo senso perso il feeling di guidare su strada. Nel mio precedente articolo vi ho mostrato che eravamo comunque tornati su strada, o meglio, tornati a casa. Ora ci siamo spinti leggermente oltre ed abbiamo ripristinato il nostro modo di intendere l'andare in moto. Quindi qualche giorno fa abbiamo deciso di partire. Siamo saliti in sella abbastanza tardi, verso le 10:30 o 11:00 del mattino, partendo con l'intenzione di fare strada. Ci siamo fermati un paio di volte sui primi due passi, in quanto non eravamo ancora carburati. Ma poi ci siamo lasciati andare. Si è attivato il nostro stile e abbiamo percorso circa 500km su 9 passi, così, tanto per fare, senza pianificare, senza pensarci su molto. Ed eravamo comodamente a casa per cena, rilassati e non affatto stanchi.
Siamo tornati!
We are back!



Here our lovely route:

-Mis Valley
-Forcella Aurine
-Duran Pass
-Staulanza Pass
-Giau Pass
-Falzarego Pass
-Costalunga Pass
-Lavaze Pass
-Manghen Pass


Anyway, I cannot stop taking pictures. It's in me, you konw? It's like I wanna some reminders of the emotions I feel. So I got few...
Ecco il nostro giretto:

-Valle Del Mis
-Forcella Aurine
-Passo Duran
-Passo Staulanza
-Passo Giau
-Passo Falzarego
-Passo Costalunga
-Passo Lavazè
-Passo Manghen


Comunque, non posso fare a meno di fare foto. E' dentro di me. E' come se volessi in qualche modo prendere appunti delle emozioni che provo. Quindi eccone alcune...
This is a rock we rolled by (Giau)
Manghen
Manghen


And, there are pictures you simply cannot fucking take. Like this Hayabusa (yes, it's a Hayabusa...) in a ancient Egypt savour. Power to awaken mummies... E poi, ci sono foto che semplicemente non puoi non scattare cazzo! Come questa Hayabusa (Si, è una Hayabusa...) in sapore antico Egitto. Potenza che sveglia le mummie...
Dynamic god Amum Temple / Un Tempio Dinamico al dio Amon
Hayabusa tail lights / Luci posteriori, per riconoscerla...
PharaBusa / FaraBusa

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