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Weather is nice, but being so close to the mountains, a shower —or better yet, a thunderstorm— is always just around the corner. So I ended up riding 300 km... trying to outrun the rain. It literally followed me. I got caught in a shower on Aune Pass, but nothing serious. The next six passes (Rolle, Valles, San Pellegrino, Costalunga, Lavazé & Manghen) were dry on dry roads! What a blast! At home? Puddles everywhere! I’ve won! And the day after, on a leisurely ride to Monte Grappa, I set off in almost pouring rain... but I got lucky: dry roads and plenty of fun! Enjoy the photos! |
Il tempo è bello, ma essendo così vicini alle montagne, un po’ di pioggia — o meglio ancora, un temporale — è sempre dietro l’angolo. Così ho finito per percorrere 300 km… cercando di sfuggire alla pioggia. Mi ha letteralmente seguito. Sono stato sorpreso da un acquazzone sul Passo di Aune, ma niente di grave. I sei passi successivi (Rolle, Valles, San Pellegrino, Costalunga, Lavazé e Manghen) sono stati tutti asciutti, su strade asciutte! Che figata! A casa? Pozzanghere ovunque! Ho vinto io! E il giorno dopo, durante una tranquilla pedalata verso il Monte Grappa, sono partito sotto una pioggia quasi torrenziale... ma sono stato fortunato: strade asciutte e tanto divertimento! Godetevi le foto! |
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Monday, July 20, 2026
Running away from the rain, across 7 passes
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Sunday, May 3, 2026
Just riding around (a little too fast!)
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Amazing weather! It’s warm! Holidays, long weekends… and lots of miles on the bike. On April 25th, I went on a great ride with my motorcycle club: 450 km of fun, laughs, leaning into corners, and good food. I left at 8 in the morning and got back almost at midnight — 16 hours of mental freedom, completely disconnected from everyday problems. New tires worn right to the edges, hitting 240 on the highway — I took it on purpose to test it… and it still had more to give. Amazing! On May 2nd, instead, a lively 170 km ride: fast roads, fast corners, at a time with very little traffic, just before dusk. And now? The next events are a day at the Di Traverso School and The Distinguished Gentleman's Ride with the Benelli 49 America. Anything else? Oh right… I still haven’t told you about the 1980 Benelli 125 2C. Two cylinders. Two-stroke. 100% Greta-(un)compliant! I haven’t even mentioned that I bought it… and tomorrow the restoration begins (well, it’s going to the mechanic for the basic checks)... |
Meteo stupendo! Fa caldo! Feste e ponti vari... e tanti chilometri in moto. Il 25 aprile, gran bel giro con il mio motoclub: 450 km di divertimento, scherzi, pieghe e cibo. Sono partito alle 8 del mattino e sono tornato quasi a mezzanotte: 16 ore di libertà mentale, di disconnessione dai problemi quotidiani. Gomme nuove portate ai bordi, visti i 240 in autostrada — l'ho presa apposta per provare... e andava ancora su. Stupendo! Il 2 maggio, invece, 170 chilometri frizzanti: strade veloci, curve veloci, in un orario con poco traffico, poco prima dell'imbrunire. E ora? I prossimi appuntamenti sono una giornata alla Di Traverso School e The Distinguished Gentleman's Ride con la Benelli 49 America. Altro? Ah, sì... non vi ho ancora raccontato della Benelli 125 2C del 1980. Due cilindri. Due tempi. 100% Greta-(un)compliant! Manco vi ho raccontato che l'ho presa... e domani si inizia il restauro, cioè va dal meccanico per i controlli di base. Giuro ve ne parlerò... |
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Monday, April 6, 2026
IT WORKS!
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The carburettors are finally back on the bike! I’m still having a problem with the choke cable, but I’ll replace it.. And after a spicy 180 km ride, I can confirm that the bike is running perfectly! The Route: Passo Croce d'Aune Passo Gobbera Passo Brocon |
Alla fine i carburatori sono tornati sulla moto! Ho ancora un problema con il cavo dello starter, ma lo cambierò. E dopo un giro bello allegro di 180 km, posso confermare che la moto va benissimo! Grazie Devis! E Grazie Demis del moto-passaggio! Il giro in sintesi: Passo Croce d'Aune Passo Gobbera Passo Brocon |
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Monday, October 20, 2025
Foliage. My way.
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Foliage comes from the French word “feuillage”, which literally means ‘foliage’ but which, in its meaning related to tourism, refers to “fall foliage” (i.e., autumn foliage) and therefore also to the autumn landscape, hence linked to that extraordinary explosion of colors that marks the end of the annual life cycle of forest plants. Obviously, this trend has become a real craze: people travel specifically to see the foliage, cameras and smartphones capture these scenes at all hours of the day and in all lighting conditions, while social networks are literally flooded with thousands of images—some more beautiful than others—of this wonderful spectacle of nature. So... could I stay out of this new craze? Here is my version of the ‘Foliage’ trend! |
Foliage è un anglicismo (legato al francesismo "feuillage") che letteralmente significa "fogliame" ma che nella sua accezione legata al fenomeno turistico richiama il "fall foliage" (appunto il fogliame autunnale) e quindi anche il paesaggio autunnale, pertanto legato a quella straordinaria esplosione di colori che segna il termine del ciclo di vita annuale delle piante dei boschi. Ovviamente questa tendenza è diventata una vera e propria moda: si fa turismo per il foliage, fotocamere e smartphone immortalano questi scenari a ogni ora del giorno e in ogni condizione di luce, mentre i social network sono letteralmente invasi da migliaia di immagini — più o meno belle — di questo meraviglioso spettacolo della natura. Quindi... potevo io restare fuori da questa nuova mania? Ecco la mia versione della moda del 'Foliage'! |
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Sunday, October 19, 2025
A Free Saturday: mountains, twisties, colors and SUN!
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A miracle! A planetary alignment! A Saturday that should have been spent at home, working on modifications to the heating system (Winter is coming...!), all of a sudden became FREE. This is thanks to my two buddies from the motorcycle club: they helped me out on Friday (we had planned two days of work), but by 6 p.m. on the first day we were done! And what can I do when, all of a sudden, I find myself with a free Saturday, brilliant weather, and a perfect temperature? Well, if you’re reading this blog, you already know the answer! It turned out to be a 230 km ride across four passes: Cereda — a fast one despite some wet spots — Valles and Rolle (I usually ride them the other way around, so this was a fun variation on the theme), and finally Passo Crode d’Aune. Not a bad way to work on your home’s heating system! After all, I did the same thing: I converted a hell of a lot of fuel into energy! Isn’t that what any heating system does? For your immense pleasure, here are some photos... with those autumn views and colors: |
Un miracolo! Un allineamento planetario! Un sabato che avrei dovuto passare a casa, lavorando alle modifiche dell’impianto di riscaldamento (l’inverno sta arrivando...!), all’improvviso è diventato LIBERO. Tutto merito dei miei due compari del motoclub: mi hanno dato una mano dal venerdì (avevamo previsto due giorni di lavoro) e, incredibilmente, alle 18 del primo giorno era tutto finito! (Grazie Testagrossa e Desmosecco!) E cosa fa un motociclista quando si ritrova un sabato libero, con sole che splende e temperatura perfetta? Dai, se stai leggendo questo blog, conosci già la risposta! Ne è uscita una bella tirata di 230 km, attraverso quattro passi: il Cereda — veloce, anche se con qualche tratto umido —, il Valles e il Rolle (di solito li faccio nel senso opposto, quindi è stata una piacevole variazione sul tema), e infine il Passo Crode d’Aune. Niente male come modo di “lavorare” all’impianto di riscaldamento di casa! In fondo ho fatto la stessa cosa: ho trasformato un bel po’ di carburante in energia! Non è forse questo, in fondo, il principio di ogni impianto di riscaldamento? E per la vostra immensa gioia, ecco qualche foto... con quei colori e panorami d’autunno che parlano da soli: |
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Saturday, September 20, 2025
Dry!
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After all the rain I caught on the last ride, I bought a new rain gear; the one I had was worn and well, not protecting me any longer. I binned it in some gas station up north. But I didn't use it (yet) and two days after the Stelvio ride, I found myself with a free and (most important thing) dry day (yeah!)... so off I rode, what else? I wanted corners, I wanted lean angles (well, I ALWAYS want stuff like that!), so I pointed the bow towards the mountains: I hadn't a plan, but it took me no time to find out one. So, Passo Croce d’Aune, just because the upcoming hill climb race offered me freshly painted racetrack curbs. Then Passo Cereda, a set of corners letting you use the edges of the tires, then F.lla Aurine, Passo Duran, then the fabulous Passo Staulanza. From here Passo Giau, they recently increased the speed limits... so I may have avoided any speeding ticket... and finally leading south via Cortina d'Ampezzo, Pieve di Cadore and Longarone. 314km! And a lot of fun! |
Dopo tutta l'acqua presa in occasione dell'ultimo giro, mi sono comprato una nuova tuta anti pioggia; quella che avevo l'ho buttata in un cassonetto in una stazione di servizio da qualche parte su a nord. Ma non ho usato la nova tuta (non ancora!) e due giorni dopo il giro sullo Stelvio mi sono ritrovato con un giorno libero e (cosa importante) soleggiato (yeah!)... quindi sono salito in sella... cos'altro avrei potuto fare? Volevo curve, e volevo angoli di piega (beh, io SEMPRE voglio quella roba!), quindi ho puntato la prua verso le montagne: non avevo un piano, ma non mi ci è voluto molto per trovarne uno. Quindi, Passo Croce d’Aune, in quanto l'imminente gara in salita mi offriva dei cordoli appena ridipinti. Poi Passo Cereda, una serie di curve che ti fanno usare tutta la spalla della gomma, poi F.lla Aurine, Passo Duran e il favoloso Passo Staulanza. Da qui il Passo Giau, da poco hanno alzato i limiti di velocità... quindi forse stavolta non ho preso la multa... poi via verso sud, Cortina d'Ampezzo, Pieve di Cadore e Longarone. 314 km! E tanto divertimento! |
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Tuesday, September 16, 2025
Up there again
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A ride threatened by a stuck caliper. Luckily, my mechanic fixed it... but the ride was postponed anyway, from a sunny day to a day with a less stable weather... damn it!
Up there. But up where, given that most my rides do point up to a some mountain? Well, it's been a while since I've been up to Gavia and Stelvio pass, among the highest passes in the alps. When was the last time? Three years ago? Four? Please, check this blog backward... find out and tell me! (hint: HERE). So, I did it again, 530km... half of them in heavy rain! At least I was dry the whole Tonale, Gavia and half Stelvio... but some social network reported heavy snowfall something like two hours after I was on Stelvio! How cool! On a side note, my 20+ years old rain gear... just died. It fell to pieces. I abandoned it in the garbage can of a gas station somewhere up north (later I bought a new one). Some pictures? Here you go: |
Un giro minacciato da una pinza bloccata. Per fortuna il mio meccanico ha risolto... solo che il giro è stato posticipato, da un giorno di puro sole a un gionro con un meteo molto meno stabile. Dannazione! Lassù. Ma lassù dove, visto che tutti i miei giri sono 'lassù' da qualche parte sulle montagne? Era da un po' che non facevo questo giro, sul Gavia e sullo Stelvio, tra i passi più alti delle alpi centrali. Quando è stata l'ultima volta? Tre anni fa? Quattro? Andate a cercare a ritroso sul mio blog e poi ditemi! (suggerimento: QUI). Insomma, ho rifatto il giro, 530km... metà dei quali sotto l'acqua! Almeno Tonale, Gavia e mezzo Stelvio sono stati asciutti... ma da qualche social network ho appreso che su quest'ultimo nevicava pesantemente due ore dopo il mio passaggio. Fico! Nota: la mia tuta anti pioggia, vecchia di 20 anni e più, è morta, è caduta letteralmente a pezzi, tanto che l'ho abbandonata nella pattumiera di qualche stazione di servizio su al nord (ma ne ho già comprato una nuova!). Volete delle foto? Eccole: |
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Saturday, May 3, 2025
Some problems with an Audi and a Ducati... (+10 passes, +420km, -3 points...)
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May 1st. Sun. A summer like weather. I set myself free from EVERYTHING, fill the tank and go. Direction? Croce D'Aune Pass, as I did it few days before... but I caught the damn rain. It was just the first pass I wanted to attack, before deciding the next one, in a day that was just for me and my bike. Having left at about 10:30AM, everyone was already where they had decided to spend the day (mostly doing BBQ), so... the roads were basically FREE! Free and clean, dry... it was the perfect day! I was in damn good shape, the bike has a brand new set of Metzeler M9RR and EBC brake pads... and this meant one single thing: throttle wide open and a hell lot of fun! Croce D'Aune Pass warmed me up. Then the road to Rolle Pass was as fun as always, and the pass was simply magic. What's next? Passo Valles: can't believe I saw 150kph (or more) on that lovely road. Then San Pellegrino Pass... twisty like hell on one side, incredibly fast on the other one. I was hot, I was needing more, I was needing more speed and more corners. So Costalunga Pass, followed by the amazing Lavazè Pass, adding the little Pramadiccio Pass for the sake of it. First I was in Fassa Valley, then in Fiemme Valley... I love this up and down the passes, wandering free among these amazing valleys in the Dolomites. At this point, given the loop, I could have pointed the front wheel down south, towards home... but I wasn't done yet, so... let's go north! Sella Pass (Sellajoch), amazing... Gardena Pass (Grödner Joch), so fun... and finally the 10th pass of the day! As I start climbing it, I reach this idiot on a prototype Audi (See photos). I could recognize this SUV was an Audi as I have developed some kind of connection with these cars... or better yet, with their drivers: I simply hate them. They are the GS rider of the four wheels. They behave like they ruled the world, they think they got it bigger, they think they are the boss. But this Audi driver was the maximum expression of imbecility among Audi drivers: he was a tester! He was driving like mad, trying to drift it everywhere (with the electronic visibly trying to keep that fat four wheels pig on the road); not enough: he braked wherever he felt like, to take off immediately once again, showing off the amazing power of the car. I was riding in a cloud of tire smoke and toasted brake pads smell. I had two choices... stopping myself and letting some space between me and him, or finding a safe spot to overtake this idiot and continue my ride in peace. I decided to overtake. As soon as the prototype Audi caught a blue pickup driving its way like a normal vehicle, the fucker had to slow down. Left blind corner, then a wide right bend, with visibility... and there I overtook. I decided to overtake on a corner, because on a straight sector the Audi would have overtook the pickup... adding more danger to his unsafe driving. As I was overtaking the Audi and the pickup, all of a sudden I saw the Audi stopping in a large clearing at the side of the road... and I spotted another car like that (so there were two of them!). I also saw a guy dressed in 'strange' way out of the corner of my eye... I didn't mind, and continued. Few minutes later, not far away from where I overtook, a sirens blaring Ducati Multistrada ridden by a cop pulls me over. Fuck. I stop roadside. The cop asked me why I overtook like I did. I explain the reason why. HA! He screams, we stopped that fucker as well, and his friend too (that was the reason the Audi stopped while I was overtaking... cops stopped it!). "What year?" "1995 I promptly reply". "Not the bike, you!"... "Follow me", he continues. So, off we ride back to the point I overtook, where his colleague was waiting with the Audi and the other cop's Ducati. Overtake on a bend means bye bye driving license. But the cop understood why I did it. Sure, he perfectly knew I could have solved the problem elsewhere or simply stopping and letting the idiot go... so he fined me (cheap) and took 3 points off my poor driving license. Anyway, I stated on the cop record why I overtook. Just to make the idiot's legal position worse. “die Straße ist keine Rennstrecke!” cops yelled at the Audi landpilot in perferct german! While they were fining me and the Audi (his driving license is gone... dude, as a car tester ya need to find another job for a while! karma! ha!), few more riders were enjoying that corner... being stopped by the cops... being fined like me. At a point the road side clearing was so full of bikes and Audi in disguise, that I told the cop: "any food truck around? Tell it to come here, it's almost a piston heads meeting!" Finally they let me go. I swear I rode almost carefully for few more kilometres... then I forgot the learned-lesson, and I was back to my normal reckless pace, riding these wonderful mountain roads. To complete the loop, I added the lovely Mis valley, with that amazing shiny lake. What a day! 10 Passes, 420km, 8 hours spent riding... some 60€ fine... an a goodbye to three points on my driving license. |
Primo maggio. Sole. Meteo estivo, Mi libero da tutti gli impegni, TUTTI, faccio il pieno e parto. Direzione? Inizio con il passo Croce D'Aune Pass, in quanto ci ero stato pochi giorni prima, prendendo la pioggia. Era solo il primo passo che volevo fare, prima di decidere per il prossimo, in una giornata che doveva tutta per me le la mia moto. Essendo partito alle 10:30 del mattino, tutti erano già a destinazione, dove avrebbero passato il giorno (principalmente facendo grigliate), quindi... le strade erano sostanzialmente LIBERE! Libere e pulite, asciutte... era la giornata perfetta! Io poi ero in perfetta forma, la moto con un nuovo set di Metzeler M9RR e pastiglie EBC... e tutto questo poteva significare una sola cosa: gas aperto e tanto divertimento! Il passo Croce D'Aune mi ha scaldato. Poi la strada verso il Passo Rolle è stata divertentissima come sempre, mentre la strada del passo si è rivelata semplicemente magica. E poi? Il passo Valles: non posso credere di aver visto i 150 (o più) su quella bellissima strada. Poi il passo San Pellegrino, tortuoso come non mai su un lato, incredibilmente veloce sull'altro. Ero carico, volevo di più, volevo più velocità e curve. Quindi via sul passo Costalunga, seguito dal favoloso passo Lavazè Pass, con l'aggiunta del piccolo passo Pramadiccio, tanto per sommarne un altro. Prima ero in val di Fassa, poi in Val di Fiemme... adoro questo salire e scendere per passi, vagabondando da una bellissima valle all'altra sulle Dolomiti. A quel punto, dato il giro, potevo anche puntare verso sud, verso casa... ma non ero ancora soddisfatto.. quindi ho puntato nuovamente a nord! Passo Sella, favoloso, passo Gardena, divertente... e finalmente il decimo passo del giorno! Inizio a salire il passo e raggiungo questo idiota in un prototipo dell'Audi (vedi foto). Potevo riconoscere che questo SUV era un'Audi in quanto ho sviluppato una specie di connessione con queste auto... o per meglio dire con chi le guida: semplicemente mi stanno sulle palle! Sono i Giessisiti delle quattro ruote. Pensano di dominare il mondo, pensano di avercelo più grosso, pensano di essere i padroni. Ma questo era la massima espressione dell'imbecillità tra chi possiede queste auto credendosi divinità: era un collaudatore! Guidava come un pazzo, cercava di intraversarla ovunque (con l'elettronica che visibilmente cercava di tenere questo grasso maiale a quattro ruote sulla strada); come se non fosse abbastanza, inchiodava ovunque, per poi ripartire immediatamente a razzo, per mostrare a tutti la favolosa potenza della macchina. Io, dietro, stavo guidando in un nuvola di fumo di pneumatici e puzza di pastiglie dei freni tostate. Avevo due scelte... fermarmi e lasciarlo andare per un po', oppure trovare un punto sicuro per superare questo idiota e continuare il mio giro in pace. Ho ovviamente deciso di superare. Non appena il prototipo è arrivato a culo di un pickup blu che andava per i fatti suoi normalmente, l'imbecille ha dovuto rallentare. Curva cieca a sinistra, e poi una lunga a destra con ampia visibilità: sorpasso! Ho deciso di superare in curva in quanto sul dritto lui avrebbe superato il pickup... aggiungendo ulteriore pericolo alla sua guida pericolosa. Mentre superavo, l'Audi si ferma improvvisamente a destra, su un ampio spiazzo all'interno della curva: noto un'altra auto uguale (quindi erano due!). Vedo anche uno vestito 'strano' con la coda dell'occhio... non ci ho fatto caso e ho continuato. Pochi minuti dopo, non lontano da dove ho fatto il sorpasso, sento una sirena delle forze dell'ordine, era una Ducati Multistrada dei Carabinieri che mi aveva raggiunto intimandomi la fermata. Merda. Mi fermo. Il carabiniere mi chiede perché ho fatto quel sorpasso. Gli spiego il perché. HA! Ride lui, “abbiamo fermato anche quel fenomeno, e pure il suo compare” (ecco perché l'Audi si è fermata mentre la superavo... gli hanno intimato l'alt!). "Di che anno è?” "1995 rispondo prontamente". "Non la moto... lei!"... "Mi segua”, aggiunge. Quindi torniamo al punto del sorpasso, sullo spiazzo, dove il suo collega aspettava con l'altra Multistrada e con l'Audi. Sorpasso in curva significa ritiro della patente. Ma l'agente ha capito le mie ragioni. Certo, sapeva perfettamente che avrei potuto risolvere in altro punto o semplicemente fermandomi e lasciare che l'idiota si allontanasse... quindi mi ha comunque multato (una multa non cara), segandomi 3 punti dalla mia povera patente. Comunque sul verbale ho dichiarato perché ho eseguito il sorpasso. Tanto per aggravare la posizione legale dell'idiota. “die Straße ist keine Rennstrecke!” gli ha urlato il carabiniere in perfetto tedesco, aggiungendo che se fanno queste stronzate a casa loro, vengono arrestati. Mentre stavano multando me e l'Audi (la sua patente è andata... come tester ora deve cercarsi un altro lavoro, almeno per un po'! Karma!), altri motociclisti passavano 'allegramente' in quel punto... tutti fermati... tutti multati come me. Ad un certo punto il piazzale era così pieno di moto e Audi mascherate che ho detto al carabiniere: “non potete mica chiamare un food truck? È praticamente un raduno di motoristi!” Finalmente mi hanno lasciato andare. Giuro che sono andato pianino per qualche chilometro, poi mi sono dimenticato la lezione e sono tornato al mio solito passo, piegando attraverso queste meravigliose strade di montagna. Per finire il giro, ho aggiunto un passaggio sulla valle del Mis, con quel brillante lago. Che giornata! 10 passi, 420 km, 8 ore insella... circa 60€ di multa... e addio a tre punti sulla patente! |
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Sunday, March 2, 2025
Snow White wonderland
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A free saturday afternoon is an incredible gold mine for me... and it happens, all of a sudden, in a sunny day... well, it's hard to resist: I simply have to hop in the saddle and go! So, with spring fastly approaching, I climbed the mountain (Monte Grappa) to see some snow, before it will go away revealing the green pastures it covered for few months now. Moderately clean streets, some fun, some high revs... some freezing temperature up there! My fingers had lost feeling! Took me a while to recover a temperature comptible with the one of a living human being... but I got some help from some delicacies |
Un sabato pomeriggio libero è l'incredibile scoperta di una miniera d'oro per me... e quando succede, all'improvviso, in una giornata soleggiata, beh, è impossibile resistere: devo saltare in sella e partire! Quindi, con la primavera alle porte, sono salito in montagna (Monte Grappa) per vedere un po' di neve, prima che se ne vada rivelando le verdi praterie che ha celato nelgi ultimi mesi. Strade moderatamente pulite, un bel po' di divertimento, del sano gas e alti RPM... ma un freddo bestia in cima! Avevo perso la sensibilità delle dita! Mi ci è voluto un po' per recuperare una temperatura delle mani compatibile con quella un essere vivente... ma mi sono fatto aiutare da qualche leccornia! |
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Friday, November 15, 2024
Right before the ice!
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Autumn! Early November! Wonderful colors! Mild temperatures! Why not taking enjoying an afternoon taking chance for a lovely ride? Luckly I did, because right now, mid November, despite the sun the temperatures have dropped down sharply and it's already freezing already! |
Autunno! Primi di novembre! Bellissimi colori! Temperature ancora miti! Ed allora perché non prendersi un pomeriggio e godersi un bel giro in moto? Per fortuna l'ho fatto, perché ora, a metà novembre, nonostante il sole, le temperature sono bruscamente scese e si già gela! |
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Friday, August 23, 2024
Chilling-out
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Had some really intense days recently. Job and personal issues kept me very very busy. Yesterday a friend texted me. I didn't reply... Friend texted again saying I am probably not relaxing, and that I must have been busy working for not replying... Sure! So, when I stopped, I replied with these two photos, taken in this road you simply cannot go slow! |
Gli ultimi giorni sono stati intensi. Ragioni lavorative e personali mi hanno tenuto molto occupato. Ieri una persona mi ha mandato un messaggio... io non ho risposto... quindi questa persona mi ha scritto nuovamente, supponendo non mi stessi riposando un po', ipotizzando io fossi estremamente occupato al lavoro da non poter rispondere ai messaggi... Certo! Quindi alla prima sosta, ho risposto con queste due foto, scattate in questa strada nella quale è semplicemente impossibile andare piano! |
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Wednesday, August 14, 2024
Philosophy?
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Me, looking at the horizon. Wondering what’s coming up next. But damn eager to embrace every new upcoming day! Yeah! Sure! Very philosophical, isn't it... but I was just taking a break after a reckless blast on the mighty Vezzena Pass! Fast corners? Find them all along that road! And between those corners, between one bend and another, the roar of the Suzuki engine has been definitely well heard... LOUD AND CLEAR! |
Guardando l'orizzonte. Chiedendosi cosa succederà dopo. Ma dannatamente desideroso di abbracciare ogni nuovo giorno in arrivo! Eh si! Sicuro! Molto filosofico, non è vero? Ma in verità mi stavo solo riposando dopo una sgassata bestiale a velocità proibitive sul Passo Vezzena! Quella strada è il paradiso delle curve veloci! E tra quelle curve, tra una piega e l'altra, l'urlo del 4 cilindri Suzuki si è fatto sentire... FORTE E CHIARO! |
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Saturday, July 20, 2024
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| Just wow. WOW! (The only photo stop in a very briskly ride! I had to test ride the bike after service and MOT!) | Che figata! (Unica sosta di un giro molto pestato! Dovevo pur provare la moto dopo tagliando e revisione!) |
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Sunday, June 30, 2024
THE PERFECT RIDE.
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I have been riding for many years: there have been good rides and bad rides, rides in which I felt fit, others I had to force myself to go on. Then that beautiful ride ruined by the rain, or the less interesting ride, despite a ballistic weather. Or that ride with the perfect motorbike, the perfect physical condition, the perfect weather... but ruined by excessive traffic on the nice roads. Then... there's this last ride I've done. My job kept the morning busy... some other things to do and finally at 2.30pm I hop on the saddle and head towards the Dolomites. The kilometers run by, I don't feel any symptoms of tiredness, there is little traffic, the weather is stellar, it's hot (in some tunnels it becomes pleasant to enjoy the cool air)... and then those corners wanting to be swallowed, so delicious and sexy. The bike and I are a single entity: it's been a long time since I felt this feeling, something that was normal ONLY on the racetrack. Despite my endless search for the perfect carburetor tuning at every altitude (which doesn't exist, but I don't want to stop my quest!), the bike runs well this time, it asks for higher RPM, the corners follow each other quickly, the inputs from my body get copied perfectly by tires, suspensions, frame and engine... I perceive the reactions of the bike as sensory elements of my body, an extension of myself. We are one. Corners. Corners. Corners: The curbs of the Croce d'Aune pass. Then Passo Rolle, at a pace that is anything but legal. Then up the Valles making the four cylinders scream... meeting the fabulous cars running the La Leggenda di Bassano race... my sole stop, apart filling up the extremely thirsty Suzuki (we managed to ride 11km with one liter of fuel... in spite of the perfect carburetor setup!). After the Valles, up the twisty San Pellegrino... and down via the super-fast west side (where the 937 reached 200km/h... not bad for an almost thirty-year-old motorbike!). Tiredness? Not in sight. The feeling with the motorbike gets stronger and stronger: Passo Costalunga with sparks and then a total sense of delirium riding Passo Lavazè... a sequence of exciting corners with NO TRAFFIC AT ALL. I was alone! In the end I avoid the next logical pass, the Manghen... too slow for the pace I feel and for my boiling need for speed... so I hit Passo Rolle again, opposite direction, meeting those vintage cars once again, also meeting many other sports car clubs, and many other motorcycle riders... all busy enjoying the fabulous curves of the Dolomites between Veneto and Trentino Alto Adige. 7 mountain passes. 314km. At the first refueling, 15 liters for 164 km (approximately 11 km/l). Then the other 150 km required another 11 liters (about 13.5 km/l). Average 12km/l. Hey Greta, forgive me for I am such a hopeless sinner... But I'm sure that the Bugattis, the Bentleys, the Alfa Romeos and all the other cars of La Leggenda di Bassano have been burning way more fuel than my motorbike... not to mention all the BMW GS around: not only they do not wave back, they ride around with those huge square shaped bags, fully incompatible with any law of aerodynamics. Listen Greta: you must blame them, not me! |
Vado in moto da tanti anni: ci sono stati giri belli e giri meno belli, giri nei quali mi sentivo in forma, altri meno. Poi il giro bello rovinato dalla pioggia, o il giro non proprio favoloso, nonostante un meteo da urlo. Oppure il giro con la moto perfetta, con la condizione fisica perfetta, con il meteo perfetto... ma con un traffico da esodo estivo. Poi... c'è questo ultimo giro fatto. Mattina impegnativa per motivi lavorativi... faccende, commissioni... finalmente alle 14:30 salgo in sella e punto verso le dolomiti. I chilometri scorrono, non sento sintomi di stanchezza, c'è poco traffico, il meteo è stellare, fa caldo (in qualche galleria diventa piacevole godersi il fresco)... e poi le curve che si fanno inghiottire, golose e sensuali. Io e la moto siamo un'unica entità: era da tanto tempo che non percepivo questo feeling, una cosa che era una consuetudine SOLO in autodromo. Nonostante la mia infinita ricerca della carburazione perfetta ad ogni altitudine (la quale non esiste, ma io continuo a cercarla), la moto questa volta funziona bene, esige giri motore alti, le curve si susseguono, i comandi del mio corpo vengono copiati perfettamente da gomme, sospensioni, telaio e motore... le reazioni della moto le percepisco come elementi sensoriali del mio corpo, una estensione del mio IO. Siamo una sola cosa. Curve. Curve. Curve: I cordoli del passo Croce d'Aune. Poi Passo Rolle, a ritmi tutt'altro che legali. Poi su per il Valles facendo urlare i quattro cilindri... ed incontrando le favolose auto del Trofeo La Leggenda di Bassano... la mia unica sosta, oltre che per dissetare l'assetatissima Suzuki (siamo arrivati a fare 11km con un Litro... alla faccia della carburazione perfetta!). Dopo il Valles, su per il tortuoso San Pellegrino... e discesa sul lato ovest super veloce (e qui la 937 ha toccato i 200 km/h... mica male per una moto quasi trentenne!). Stanchezza? Nessuna. Feeling con la moto all'ennesima potenza: Passo Costalunga con grinta e poi totale delirio sul Passo Lavazè... una sequenza di curve esaltanti in totale (ed incredibile) ASSENZA di traffico. C'ero solo io! E per finire, evito il Manghen in quanto troppo lento per il ritmo che sento di avere... e ritorno nuovamente per il Passo Rolle, direzione inversa, incrociando nuovamente le auto d'epoca, oltre a tantissimi altri club di auto sportive... tutti impegnati a godersi le favolose curve delle Dolomiti tra Veneto e Trentino Alto Adige. 7 passi. 314km. Al primo rifornimento, 15 litri per 164 km (circa 11 km/l). Poi gli altri 150 km hanno richiesto altri 11 litri (circa 13,5 km/l). Una media di 12km/l. Hey Greta, scusami per essere un peccatore... Ma io sono sicuro che le Bugatti, le Bentley, le Alfa Romeo e tutte le altre auto de La Leggenda di Bassano hanno incendiato molto più carburante della mia moto... senza parlare di tutti i GS che, senza salutra, se ne vanno in giro con le valige incompatibili con l'aerodinamica. Davvero: Greta, prenditela con loro! |
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Saturday, March 23, 2024
Bikes in the Mist
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Spring at last! So, it's warm here in the hills where I live. Temperature goes easily above +15°C, up to almost 20°C in the day, maybe a little more when the sun shines! Maybe someone says it's too early for this warmth, it's all about the the global warming, we must blame people like me burning high octanes gasoline on prehistoric bikes (with carburetors, maybe two strokes... I must be EVIL)... so I guessed up there in the mountains there would be no snow at all. So I jumped into the saddle and there I rode, with some emphasis, towards the twisties, enjoying the loud exhaust tone. But up there, over 1500mt, there was a hell load of snow... and, worst of all, I couldn't even see it because of the FOG! And, of course, it was all but warm: probably my evil mobility behavior hasn't killed the whole planet yet! |
Primavera finalmente! Fa caldo qui sulle colline dove vivo. Le temperature vanno facilmente sopra i +15°C, anche +20°C durante il giorno, pure qualcosa di più se batte il sole! Magari per qualcuno è troppo presto per questo caldo, ha tutto a che fare con il riscaldamento globale, bisogna accusare gente come me che brucia benzina ad alto numero di ottani con motociclette preistoriche (a carburatori, due tempi... devo essere proprio un cattivone!)... quindi ho pensato che lassù in montagna non ci debba più essere alcuna traccia di neve. Salto in sella, e via con una certa enfasi, verso le curve, godendomi il potente rumore dello scarico. Ma lassù, oltre i 1500mt, c'era ancora un casino di neve... e, cosa peggiore, non la si poteva nemmeno vedere nitidamente a causa della NEBBIA! E naturalmente non faceva affatto caldo: probabilmente il mio comportamento malvagio relativo alla mobilità non ha ancora ucciso tutto il pianeta! |
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Thursday, August 17, 2023
I just love NEW TARMAC!
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What a surprise! I find put a couple of hours to let myself go, riding recklessly on my local roads (read here)... and what happens? SOMEBODY DID SOME NEW TARMAC! Ok, non on all the loop, and on a road... it was done here and there, alternatively... without any apparent logic... at a point there was the old tarmac, but the upcoming hairpin -and only that one- was blessed with new black grippy surface. A tarmac so new that the while lines are still... very white! What can I say? The best corners got new surface... and the whole ride has been even funnier! 160km, two hours or about... boot sliders gone, knee sliders had their share of fun as well. WOW! |
Che sorpresa! Trovo due ore par lasciarmi andare e divertirmi con del sano gas sulle mie strade locali (leggi qui)... e cosa succede? QUALCUNO HA MESSO DELL'ASFALTO NUOVO! Ok, non in tutto il percorso... un po' qua e là, alternativamente... senza una logica apparente... ad un certo punto c'era l'asfalto vecchio, ma il prossimo tornante -e solo quello- era graziato dalla nuova nerissima superficie piena di grip. Un asfalto così nuovo che le linee bianche erano ancora... molto bianche! Che posso dire? Le curve migliori avevano il nuovo asfalto... e l'intero giro si è rivelato ancor più divertente! 160km, due ore circa... sliders degli stivali andati, e pure le saponette si sono divertite un po'. WOW! |
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Wednesday, August 16, 2023
So close.
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In my previous post I babbled about the absence of longer rides, rediscovering the fun of the shorter ones, not far from home. . Well, there's a 'not far from home' dimension, which is not so close, but neither that far... something I knew, but that I needed to checked out again. Look, the other day I drove a mountain road, by car, to my hiking starting point (7hs of walk, by the way, amazing!)... and while driving I found myself thinking: fuck... this is a damn great road for motorcycles! Sure, I knew it already, but my endless quest for passes after passes, made me forget about it! Simply a road connecting Longarone (famous place for the Vajont Dam) to Passo Staulanza, one of the passes I usually use to access higher ones. But, drawing a smaller circle, taking this road as a fun road instead of a connecting road, I had the pleasure to ride all the way to Passo Duran, then Forcella Aurine and the following Passo Cereda (sadly wet!): this turned out to be a damn great and fast road to ride. So... why searching any further? With less than 250 km loop, maybe 100 km radius from home, I had a blast: I went uphill, rode downhill, had fellow riders following me, had great corners, dragged pegs, sliders and other illegal things... so what??? Just sorry for that summer thunderstorm making Cereda Pass a little slower (but still amazing!)... but being actually so close to home... why not? I can attack it tomorrow or day after tomorrow! The good thing? These roads aren't those main tourist roads. Not any famous Giau or Falzarero passes... hence... basically less traffic and NO CONTROLS! Just pure speed and 100% fun! The sequence: Passo Staulanza (done on one way and back) Passo Duran Passo Cereda Passo Croce d'Aune. |
Nel mio precedente post, vi ho parlato dell'assenza di lunghi giri, evidenziando però il divertimento di quelli più brevi, non lontani da casa. . Ebbene, in questa dimensione 'non troppo lontano da casa', ho riscoperto qualcosa non così vicino, ma nemmeno così lontano... strade che conoscevo, ma che dovevano essere riscoperte. L'altro giorno sono andato in montagna per una camminata (7 ore di marcia) e per strada -in auto- mi sono trovato a dire: 'diavolo, questa è una strada da fare in moto!'. Certo, una strada che già conoscevo, ma la mia infinita ricerca di passi seguiti da altri passi mi ha fatto un po' dimenticare di questo pezzo! Una strada che connette Longarone (posto famoso per la diga del Vajont) al Passo Staulanza, solitamente uno dei passi che uso per arrivare a quelli più alti. Ma disegnando un cerchio più piccolo, prendendo questa strada come una strada da divertimento invece di una strada di connessione, me la sono goduta fino al Passo Duran (mi sono fatto comunque tutto lo Staulanza, andata e ritorno), poi Forcella Aurine e il seguente Passo Cereda (questo purtroppo bagnato!): una gran strada da percorrere con una media sostenuta. Quindi.... perché cercare più lontano? Con un giro di meno di 250km, forse dentro un raggio di 100km da casa, sono andato in alto, sono ridisceso, ho avuto gente attaccata al culo che cercava di seguirmi, grandi curve, ho strisciato pedane, stivali ed altre cose illegali... quindi? Mi è solo dispiaciuto per quell'acquazzone stagionale che mi ha rallentato il bellissimo Cereda (comunque favoloso)... ma essendo così vicino, perché no? Posso ritornarci domani o dopodomani! Il lato veramente positivo? Non sono strade tipicamente turistiche. Nessuno famosissimo Giau o Falzarego... quindi meno traffico epraticamente nessuno controllo... solo velocità pura e divertimento al 100%! La sequenza: Passo Staulanza (fatto tutto e ritorno) Passo Duran Passo Cereda Passo Croce d'Aune. |
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Sunday, July 30, 2023
New tyres, old route. Strange brain.
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We have jobs to pay for the stuff with a price in our life. When a job gives you good cash, you're supposed to please yourself with stuff, be it travels, be it cars, be it bikes, the toys you like... you name it. But that job also loves to steal your time, so in the end you can pay for something you haven't the time to enjoy. Fun, isn't it? Lately it seems I hadn't the time to ride. But I must admit my brain is playing tricks: I took days for mountain biking. Also for hiking. So what? At a point I felt the need to ride, but I couldn't really get (?) a whole free day to do that, riding hundreds of kilometers like I used to do... but... was that what I truly wanted? Did I really want to hop in the saddle and ride a dozen of mountain passes in a row? I don't really know if I still love to do that... surely not on a regular basis. What I like to do the most, is deep rooted in my DNA: ride fast. So, after installing a brand new set of Metzeler M9RR... I hopped in the saddle for a 160km loop... a concentrated sequence of corners... basically my 'street track'... almost the sole route I rode in these latest months. A couple of hours ride, nothing keeping me busy for a whole day: pure adrenaline, boots sliders dragging like no tomorrow, knee down here and there, a lot of fun, and M9RR properly broken in! |
Abbiamo delle professioni che ci permettono di guadagnare per pagare le cose che nella vita hanno un prezzo. E quando un lavoro di paga bene, di solito ti gratifichi con delle cose, siano esse viaggi, automobili, moto, insomma i giocattoli che ti piacciono. Ma quelle professioni, poi, amano rubare il tuo tempo, così alla fine puoi comparti cose solo che non hai il tempo per godertele. Divertente, vero? Ultimamente sembra io non abbia mai avuto il tempo per andare in moto. Ma devo ammettere che la mia mente si diverte con dei simpatici scherzi: mi sono preso giornate per la mountain bike. Anche per fare hiking. Quindi? Ma ad un certo punto ho sentito il bisogno di andare in moto... solo che non riuscivo (?) a prendermi un giorno intero per farlo, per percorrere quelle centinaia di chilometri, come d'abitudine... ma... è davvero questo che veramente volevo? Voglio ancora saltare in sella per percorrere una dozzina di passi di montagna di fila? Non sono proprio sicuro che questo sia ancora quel che mi piace fare, sicuramente non con regolarità. Quel che mi piace fare di solito, invece, è quello che sta ben radicato nel profondo del mio DNA: guidare veloce. Quindi, dopo aver installato un nuovo set di Metzeler M9RR... sono montato in sella per un giro ad anello di 160km... una sequenza concentrata di curve... praticamente il mio circuito stradale, praticamente l'unico tracciato che ho percorso negli ultimi mesi. Un paio d'ore di giro, non una cosa che mi tiene impegnato per una giornata intera: adrenalina pura, slider degli stivali torturati, saponette qui e lì, un sacco di divertimento e le M9RR ben rodate! |
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Monday, June 5, 2023
MOTOCICLISMO TESTER DAY 2023. La sagra della piega!
L'anno scorso me la presi comoda con il MOTOCICLISMO TESTER DAY. Due turni, uno il primo giorno, uno il secondo. Roba da poco... ed infatti quest'anno volevo di più, molto di più.
Alla fine ho prenotato ben quattro turni due il primo giorno, due il secondo...dei quattro giorni di questo maestoso evento che Motociclismo porta in giro per l'Italia, compresa la location di Villa Stecchini, vicino a Bassano del Grappa, ai piedi del Monte Grappa o -versante opposto- alla base dell'Altipiano di Asiago. Praticamente la regione della fù Laverda, dell'Aprilia. Della Fantic. E di tanti malati di benzina e pistoni.
Mettiamolo in chiaro: se gente come quelli di Motociclismo hanno deciso di fare -di nuovo- un evento simile fuori dalla porta di casa mia, significa che -dopotutto- da queste parti possiamo ritenerci fortunati... abbiamo la location e, soprattutto, le strade giuste!
Quattro giorni di test. Tre turni al giorno per ciascuna delle otto categorie, le quali comprendevano dalle otto alle dodici moto. Praticamente il Gardaland del motociclismo. Gardaland? No, Disney World! Un Babbo Natale che viene in giugno con quattro autotreni di regali. La sagra della manetta, il santo patrono della piega, la festa della benzina... una cosa che NESSUN motociclista con un minimo di senno può ignorare.
E c'è di più: diciamocelo, si tratta di un evento per motociclisti fatto da motociclisti... non la solita pallosissima menata super safe, educata. Il solito moto giro di marca dove non passi i 2000 RPM. Qui si prende una moto e si dà del sano gas su e già per le favolose strade che si inerpicano tortuose sulle montagne di questa zona famosa per Grappa e Prosecco, bevande rigorosamente a 100 ottani!
Ed io? Senza un cazzo di rimborso spese del Motoclub (Mr. Pompone... almeno una cena?) al quale appartengo, avidamente e rigorosamente di tasca mia, ho esagerato e cercato di partecipare a quanti più turni il mio (poco) tempo libero possa permettermi...
Alla fine sono quattro, due consecutivi per due dei quattro giorni di Tester Day...
Le categorie?
Il 2 giugno, Streetfighters e All Terrain (Quest'ultima prenotata tipo alle undici di sera del giorno prima, dopo una intensa cena piccante, una bottiglia di vino e varie grappe lubrificanti con gradazione 15W50).
Arrivo in villa. Lascio le scartoffie (avendo partecipato l'anno prima, sapevo come funzionava). Firme. Sguardi poco cavallereschi da motociclista maschio alle bellissime addette... e via dentro il parco chiuso.
Le Streetfighters non offrono le MV Agusta come l'anno scorso, ma bastano Suzuki e Triumph per rendere l'atmosfera eccitante.
Rituale a base di saluti, ciao come va... sei qui anche quest'anno?... e siamo in sella. Il meteo tiene, lo scenario è il monte grappa... e le pieghe sono pazzesche. Qualche neofita non apprezza un certo mio sorpasso ma, hey, io ho esperienza da vendere e lo lascio sbraitare... se non prendo merda dai tester vuol dire che va tutto bene. Io rispetto loro, sono i miei Marshall. E lui? Imparerà. Anzi, credo abbia già imparato qualcosa. Come si piega, per esempio!
Le moto di questa categoria? WOW!
La BMW R 1250 R non mi ha eccitato. Le BMW non lo hanno mai fatto. E non è cambiato nulla. Mi piacciono solo quando le supero. La Speed Triple 1200 è pazzesca nella sua duale anima: la RS è una macchina da passi e tornanti con un cambio divino ed un motore infinito... mentre la sorella RR vorrebbe i cordoli anziché i guard rail. L'Harley Davidson Nighster è la PRIMA Harley che guido in vita mia. Che moto assurda... tra l'altro questa era in versione senza l'optional dei freni! Mi piace pensare che dopo i miei dieci minuti di guida, il peso sia calato... grazie al materiale metallico delle pedane che ho lasciato -per sempre- sui tornanti di Cima Grappa. Però ho condiviso un momento di fratellanza con un trattore: l'ho salutato, due dita fuori... e il tizio sopra quel coso ha risposto! Tra trattori ci si rispetta! La Ducati Diavel? Altra mia prima esperienza. Una moto assurda. Impossibile. Ma reale. Ti ci siedi sopra e non capisci un cazzo. Dov'è l'avantreno? Eppure dopo quattro curve, hai quella dannata saponetta che vuole baciare l'asfalto... pazzesco per una moto da fighetti normalmente comperata da ex-Harleysti! La Tuono V4? Frena così tanto che ti trovi fermo in curva. La Kawa Z900 SE? Ha un motore lascivo al quale piace gridare. La migliore? Per me... la Suzuki GSX-S1000.... che moto! Che motore! Che pieghe! Ma, diciamocelo, io sono di parte... la mia fede è sempre stata a Hamamatsu.
Secondo turno del primo giorno. Queste ALL-TERRAIN. Attendo con impazienza... ma non vedo nessuno in fila... finché arriva quel pazzo di Gabriele, uno dei favolosi tester della rivista; mi chiede se io fossi iscritto al turno. Cazzo, certo che lo sono! “Bene”, mi dice. “Ci sei solo tu! Siamo solo noi 2. Scegli 4 delle 8 moto, facciamo due turni, ci scambiamo le moto a metà turno, invece di un giro di 2 ore ne facciamo due di un'ora”. COSA? Non sono in un gruppo con scambio moto, ma sto per fare un giro sulle MIE strade con un tester di Motociclismo? Cazzo... ho vinto la fottuta lotteria? Dove sono le donnine poco vestite che mi consegnano l'ambito premio mentre l'orchestra suona un inno a caso? WOW! WOW!
Mi dispiace, caro Motociclismo, ma il vostro turno “da tester” si è convertito in un giro in moto poco educato fatto da me e Gabriele... con poi altri dei vostri aggregati desiderosi di pieghe. Le moto scelte? Poca cultura e tanta ignoranza: la Fantic 700, la Guzzi V85TT, la Voge 525 e la KTM 390. Monte Grappa con le prime due, Foza (anche speciale del Rally Città di Bassano) con le seconde. Pieghe da urlo. Derapate illegali. Gli sliders dei miei stivali da buttare... raccolta differenziata, sezione metalli... sono uno sborone e c'ho quelli che fanno le scintille!
Arriva il secondo giorno. Meno clemente per quanto riguarda il meteo... ma le categorie erano molto meno racing e molto più adatte ad ogni condizione di asfalto... sterrato compreso.
Adventure e poi Globetrotter... praticamente una diversa selezione delle stesse moto, quei grossi enduroni stradali e non, moto con le quali guadi i fossi tanto quanto ti ingrani 1000 km di autostrada, puntando a Capo Nord.
La Desert X, cazzo, è una bomba. La Multistrada è onesta, ma la X è illegale. Risveglia il tuo io infantile: con quella moto puoi fare solo bellissime cazzate e, per uno come me, questa è l'unica cosa che conta; se volessi essere civile e politicamente corretto NON andrei certamente in moto, non avrei moto a carburatori o due tempi e -forse- andrei in giro con una cazzo di Tesla o Yaris ibrida; il fatto è che sono un tipo da V8, da carburatori e da ragazzate in moto... e la Desert X si rivela essere il mezzo perfetto. Ma anche la Fantic Caballero 700 non scherza. Anzi… già il giorno prima ho dato ampia dimostrazione delle mia infantilità salendo i tornati del Montegrappa con quell'aggeggio. L'esemplare del nuovo test, tuttavia, aveva un problema. Non si accendeva. Ci sono state SOLO due persone in grado di metterla in moto: io ed un tizio da Rovigo. Perché? È una questione di lingua madre... di intercalare in dialetto veneto! Queste moto le fanno a mezz'ora da casa mia: c'è feeling se lasciamo fuori dal contesto l'educazione della lingua italiana. Due parolacce in lingua 'madre' ed ecco che il motore romba! L'Husqvarna Norden 901, che tanto m'aveva eccitato l'anno scorso, mi ha un po' lasciato indifferente. Non tanto in modo assoluto, ma per il confronto con le concorrenti... Suzuki V-Strom 800DE in primis... una moto con la quale fai dei piegoni indecenti con un passo talmente illegale che sembra impossibile esser sopra all'erede della mitica DR-800. Sorpresa del giorno? L'Harley Davidson Pan America 1250: un bisonte di moto con una maneggevolezza incredibile! Ci sono stati tornanti strettissimi nei quali la Ducati Multistrada V4 ha richiesto il piede a terra... mentre l'Harley ha voluto solo un filo di gas per uscirne con americana esuberanza. E quanto mi sono attaccato al culo dell GS, tipicamente la moto da sboroni di strade di montagna? Vi assicuro che la Pan America è un arma letale... solo che non te ne accorgi fino a quando non ci sali sopra!
La Morini X-Cape ha il mio amore: mi piace stare su quella piccola motina. L'adoro. L'Aprilia Tuareg 660 è puro orgasmo, la Transalp si guida con una facilità incredibile... premi su una pedana e la moto va dove vuoi immediatamente; la Voge Valico non conferma l'esuberante follia della sorella naked, mentre la Guzzi V85 TT rende il mondo un posto molto più bello. La Ténéré 700 esige lo sterrato, la Honda con cambio automatico lascia un po' persi.... manca una leva al manubrio ed una al piede... e a questo non ti ci abituerai mai. La BMW R 1250 GS ha quel cazzo di telelever (o come si chiama il diabolico sistema di sospensioni dell'avantreno BMW... roba concepita dopo troppe birre nel Biergarten sotto casa) che separa il motociclista dalla strada e, scusate amici crucchi, a me questa cosa non va a genio. Sorpresa piacevole? Harley a parte, la Triumph Tiger 1200 GT Pro: che macchina favolosa... che motore e che gusto dinamico!
Oltre alle pieghe, illimitate, alla strada, alle curve, alle moto, alla pioggia? Una galassia di personaggi favolosi. Da quel signore con moglie al seguito che non ho osato sorpassare in quanto adoravo la sua andatura, ai tester di Motocilismo... i quali ci hanno fatto divertire... divertendosi. E Beppe Gualini, eroe dei deserti, uomo Ducati? Sempre presente alla partenza e al ritorno per raccontare le caratteristiche delle varie Ducati in prova? Oltre a decine di aneddoti irresistibili. E quel tizio da Rovigo che mi ha chiesto “ma te che moto hai? Perché vai come un missile” (riposta: tanta esperienza in pista...). Pazzesco. Che fauna... che giornate... che gente!
Dulcis in fundo: presenti anche Marco Lucchinelli e Fausto Ricci. Beh, no, non hanno partecipato all'evento, però li abbiamo incrociati tra un tornante e l'altro... noi con i nostri test e loro con la loro scuola di guida.
E Aliverti? Mitico uomo Motociclismo, tra i capoccia di un colosso come questa rivista... ma seduto tra noi a parlare di moto e motori.
E non dimentichiamo la favolosa location di Villa Stecchini, reggia di Lady Carlotta... una imprenditrice di spicco, una persona deliziosa, un'amica.
Un evento così familiare che la domenica, terzo giorno (con un meteo critico), ho voluto partecipare 'in borghese', senza tuta, senza casco... senza moto ma con molta sete travolta dal fornito bar, dagli efficienti baristi (ciao Franz!).
Non mi va di aspettare un altro anno. Significa invecchiare ancora. La stagione calda è appena iniziata... non possono fare un evento simile da queste parti ogni 20 giorni? Io ed il Motoclub Pompone non aspettiamo altro!
Mettiamolo in chiaro: se gente come quelli di Motociclismo hanno deciso di fare -di nuovo- un evento simile fuori dalla porta di casa mia, significa che -dopotutto- da queste parti possiamo ritenerci fortunati... abbiamo la location e, soprattutto, le strade giuste!
Quattro giorni di test. Tre turni al giorno per ciascuna delle otto categorie, le quali comprendevano dalle otto alle dodici moto. Praticamente il Gardaland del motociclismo. Gardaland? No, Disney World! Un Babbo Natale che viene in giugno con quattro autotreni di regali. La sagra della manetta, il santo patrono della piega, la festa della benzina... una cosa che NESSUN motociclista con un minimo di senno può ignorare.
E c'è di più: diciamocelo, si tratta di un evento per motociclisti fatto da motociclisti... non la solita pallosissima menata super safe, educata. Il solito moto giro di marca dove non passi i 2000 RPM. Qui si prende una moto e si dà del sano gas su e già per le favolose strade che si inerpicano tortuose sulle montagne di questa zona famosa per Grappa e Prosecco, bevande rigorosamente a 100 ottani!
Ed io? Senza un cazzo di rimborso spese del Motoclub (Mr. Pompone... almeno una cena?) al quale appartengo, avidamente e rigorosamente di tasca mia, ho esagerato e cercato di partecipare a quanti più turni il mio (poco) tempo libero possa permettermi...
Alla fine sono quattro, due consecutivi per due dei quattro giorni di Tester Day...
Le categorie?
Il 2 giugno, Streetfighters e All Terrain (Quest'ultima prenotata tipo alle undici di sera del giorno prima, dopo una intensa cena piccante, una bottiglia di vino e varie grappe lubrificanti con gradazione 15W50).
Arrivo in villa. Lascio le scartoffie (avendo partecipato l'anno prima, sapevo come funzionava). Firme. Sguardi poco cavallereschi da motociclista maschio alle bellissime addette... e via dentro il parco chiuso.
Le Streetfighters non offrono le MV Agusta come l'anno scorso, ma bastano Suzuki e Triumph per rendere l'atmosfera eccitante.
Rituale a base di saluti, ciao come va... sei qui anche quest'anno?... e siamo in sella. Il meteo tiene, lo scenario è il monte grappa... e le pieghe sono pazzesche. Qualche neofita non apprezza un certo mio sorpasso ma, hey, io ho esperienza da vendere e lo lascio sbraitare... se non prendo merda dai tester vuol dire che va tutto bene. Io rispetto loro, sono i miei Marshall. E lui? Imparerà. Anzi, credo abbia già imparato qualcosa. Come si piega, per esempio!
Le moto di questa categoria? WOW!
La BMW R 1250 R non mi ha eccitato. Le BMW non lo hanno mai fatto. E non è cambiato nulla. Mi piacciono solo quando le supero. La Speed Triple 1200 è pazzesca nella sua duale anima: la RS è una macchina da passi e tornanti con un cambio divino ed un motore infinito... mentre la sorella RR vorrebbe i cordoli anziché i guard rail. L'Harley Davidson Nighster è la PRIMA Harley che guido in vita mia. Che moto assurda... tra l'altro questa era in versione senza l'optional dei freni! Mi piace pensare che dopo i miei dieci minuti di guida, il peso sia calato... grazie al materiale metallico delle pedane che ho lasciato -per sempre- sui tornanti di Cima Grappa. Però ho condiviso un momento di fratellanza con un trattore: l'ho salutato, due dita fuori... e il tizio sopra quel coso ha risposto! Tra trattori ci si rispetta! La Ducati Diavel? Altra mia prima esperienza. Una moto assurda. Impossibile. Ma reale. Ti ci siedi sopra e non capisci un cazzo. Dov'è l'avantreno? Eppure dopo quattro curve, hai quella dannata saponetta che vuole baciare l'asfalto... pazzesco per una moto da fighetti normalmente comperata da ex-Harleysti! La Tuono V4? Frena così tanto che ti trovi fermo in curva. La Kawa Z900 SE? Ha un motore lascivo al quale piace gridare. La migliore? Per me... la Suzuki GSX-S1000.... che moto! Che motore! Che pieghe! Ma, diciamocelo, io sono di parte... la mia fede è sempre stata a Hamamatsu.
Secondo turno del primo giorno. Queste ALL-TERRAIN. Attendo con impazienza... ma non vedo nessuno in fila... finché arriva quel pazzo di Gabriele, uno dei favolosi tester della rivista; mi chiede se io fossi iscritto al turno. Cazzo, certo che lo sono! “Bene”, mi dice. “Ci sei solo tu! Siamo solo noi 2. Scegli 4 delle 8 moto, facciamo due turni, ci scambiamo le moto a metà turno, invece di un giro di 2 ore ne facciamo due di un'ora”. COSA? Non sono in un gruppo con scambio moto, ma sto per fare un giro sulle MIE strade con un tester di Motociclismo? Cazzo... ho vinto la fottuta lotteria? Dove sono le donnine poco vestite che mi consegnano l'ambito premio mentre l'orchestra suona un inno a caso? WOW! WOW!
Mi dispiace, caro Motociclismo, ma il vostro turno “da tester” si è convertito in un giro in moto poco educato fatto da me e Gabriele... con poi altri dei vostri aggregati desiderosi di pieghe. Le moto scelte? Poca cultura e tanta ignoranza: la Fantic 700, la Guzzi V85TT, la Voge 525 e la KTM 390. Monte Grappa con le prime due, Foza (anche speciale del Rally Città di Bassano) con le seconde. Pieghe da urlo. Derapate illegali. Gli sliders dei miei stivali da buttare... raccolta differenziata, sezione metalli... sono uno sborone e c'ho quelli che fanno le scintille!
Arriva il secondo giorno. Meno clemente per quanto riguarda il meteo... ma le categorie erano molto meno racing e molto più adatte ad ogni condizione di asfalto... sterrato compreso.
Adventure e poi Globetrotter... praticamente una diversa selezione delle stesse moto, quei grossi enduroni stradali e non, moto con le quali guadi i fossi tanto quanto ti ingrani 1000 km di autostrada, puntando a Capo Nord.
La Desert X, cazzo, è una bomba. La Multistrada è onesta, ma la X è illegale. Risveglia il tuo io infantile: con quella moto puoi fare solo bellissime cazzate e, per uno come me, questa è l'unica cosa che conta; se volessi essere civile e politicamente corretto NON andrei certamente in moto, non avrei moto a carburatori o due tempi e -forse- andrei in giro con una cazzo di Tesla o Yaris ibrida; il fatto è che sono un tipo da V8, da carburatori e da ragazzate in moto... e la Desert X si rivela essere il mezzo perfetto. Ma anche la Fantic Caballero 700 non scherza. Anzi… già il giorno prima ho dato ampia dimostrazione delle mia infantilità salendo i tornati del Montegrappa con quell'aggeggio. L'esemplare del nuovo test, tuttavia, aveva un problema. Non si accendeva. Ci sono state SOLO due persone in grado di metterla in moto: io ed un tizio da Rovigo. Perché? È una questione di lingua madre... di intercalare in dialetto veneto! Queste moto le fanno a mezz'ora da casa mia: c'è feeling se lasciamo fuori dal contesto l'educazione della lingua italiana. Due parolacce in lingua 'madre' ed ecco che il motore romba! L'Husqvarna Norden 901, che tanto m'aveva eccitato l'anno scorso, mi ha un po' lasciato indifferente. Non tanto in modo assoluto, ma per il confronto con le concorrenti... Suzuki V-Strom 800DE in primis... una moto con la quale fai dei piegoni indecenti con un passo talmente illegale che sembra impossibile esser sopra all'erede della mitica DR-800. Sorpresa del giorno? L'Harley Davidson Pan America 1250: un bisonte di moto con una maneggevolezza incredibile! Ci sono stati tornanti strettissimi nei quali la Ducati Multistrada V4 ha richiesto il piede a terra... mentre l'Harley ha voluto solo un filo di gas per uscirne con americana esuberanza. E quanto mi sono attaccato al culo dell GS, tipicamente la moto da sboroni di strade di montagna? Vi assicuro che la Pan America è un arma letale... solo che non te ne accorgi fino a quando non ci sali sopra!
La Morini X-Cape ha il mio amore: mi piace stare su quella piccola motina. L'adoro. L'Aprilia Tuareg 660 è puro orgasmo, la Transalp si guida con una facilità incredibile... premi su una pedana e la moto va dove vuoi immediatamente; la Voge Valico non conferma l'esuberante follia della sorella naked, mentre la Guzzi V85 TT rende il mondo un posto molto più bello. La Ténéré 700 esige lo sterrato, la Honda con cambio automatico lascia un po' persi.... manca una leva al manubrio ed una al piede... e a questo non ti ci abituerai mai. La BMW R 1250 GS ha quel cazzo di telelever (o come si chiama il diabolico sistema di sospensioni dell'avantreno BMW... roba concepita dopo troppe birre nel Biergarten sotto casa) che separa il motociclista dalla strada e, scusate amici crucchi, a me questa cosa non va a genio. Sorpresa piacevole? Harley a parte, la Triumph Tiger 1200 GT Pro: che macchina favolosa... che motore e che gusto dinamico!
Oltre alle pieghe, illimitate, alla strada, alle curve, alle moto, alla pioggia? Una galassia di personaggi favolosi. Da quel signore con moglie al seguito che non ho osato sorpassare in quanto adoravo la sua andatura, ai tester di Motocilismo... i quali ci hanno fatto divertire... divertendosi. E Beppe Gualini, eroe dei deserti, uomo Ducati? Sempre presente alla partenza e al ritorno per raccontare le caratteristiche delle varie Ducati in prova? Oltre a decine di aneddoti irresistibili. E quel tizio da Rovigo che mi ha chiesto “ma te che moto hai? Perché vai come un missile” (riposta: tanta esperienza in pista...). Pazzesco. Che fauna... che giornate... che gente!
Dulcis in fundo: presenti anche Marco Lucchinelli e Fausto Ricci. Beh, no, non hanno partecipato all'evento, però li abbiamo incrociati tra un tornante e l'altro... noi con i nostri test e loro con la loro scuola di guida.
E Aliverti? Mitico uomo Motociclismo, tra i capoccia di un colosso come questa rivista... ma seduto tra noi a parlare di moto e motori.
E non dimentichiamo la favolosa location di Villa Stecchini, reggia di Lady Carlotta... una imprenditrice di spicco, una persona deliziosa, un'amica.
Un evento così familiare che la domenica, terzo giorno (con un meteo critico), ho voluto partecipare 'in borghese', senza tuta, senza casco... senza moto ma con molta sete travolta dal fornito bar, dagli efficienti baristi (ciao Franz!).
Non mi va di aspettare un altro anno. Significa invecchiare ancora. La stagione calda è appena iniziata... non possono fare un evento simile da queste parti ogni 20 giorni? Io ed il Motoclub Pompone non aspettiamo altro!
Monday, April 10, 2023
A black spot on that white landscape
| Had a 100km ride today, went up to the mountains nearby... just to check how the roads are at higher altitudes, before going to carve all those high passes. Well, took few pictures... and... well... ain't the 937 a light-sucking black spot on that white landscape? I LOVE IT! | Giretto di circa 100 km oggi, sono salito in montagna qui vicino... tanto per vedere come sono le strade in altura, prima di iniziare ad attaccare i passi più alti. Beh, ho scattato qualche foto... e... non trovate che la 937 sia una specie di punto nero risucchia luce in questo panorama ancora bianco? La cosa mi piace da morire! |
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BLA BLA BLA,
BRISKLY RIDE,
LESSER TITANIUM,
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PASSES,
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