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May 1st. Sun. A summer like weather. I set myself free from EVERYTHING, fill the tank and go. Direction? Croce D'Aune Pass, as I did it few days before... but I caught the damn rain. It was just the first pass I wanted to attack, before deciding the next one, in a day that was just for me and my bike. Having left at about 10:30AM, everyone was already where they had decided to spend the day (mostly doing BBQ), so... the roads were basically FREE! Free and clean, dry... it was the perfect day! I was in damn good shape, the bike has a brand new set of Metzeler M9RR and EBC brake pads... and this meant one single thing: throttle wide open and a hell lot of fun! Croce D'Aune Pass warmed me up. Then the road to Rolle Pass was as fun as always, and the pass was simply magic. What's next? Passo Valles: can't believe I saw 150kph (or more) on that lovely road. Then San Pellegrino Pass... twisty like hell on one side, incredibly fast on the other one. I was hot, I was needing more, I was needing more speed and more corners. So Costalunga Pass, followed by the amazing Lavazè Pass, adding the little Pramadiccio Pass for the sake of it. First I was in Fassa Valley, then in Fiemme Valley... I love this up and down the passes, wandering free among these amazing valleys in the Dolomites. At this point, given the loop, I could have pointed the front wheel down south, towards home... but I wasn't done yet, so... let's go north! Sella Pass (Sellajoch), amazing... Gardena Pass (Grödner Joch), so fun... and finally the 10th pass of the day! As I start climbing it, I reach this idiot on a prototype Audi (See photos). I could recognize this SUV was an Audi as I have developed some kind of connection with these cars... or better yet, with their drivers: I simply hate them. They are the GS rider of the four wheels. They behave like they ruled the world, they think they got it bigger, they think they are the boss. But this Audi driver was the maximum expression of imbecility among Audi drivers: he was a tester! He was driving like mad, trying to drift it everywhere (with the electronic visibly trying to keep that fat four wheels pig on the road); not enough: he braked wherever he felt like, to take off immediately once again, showing off the amazing power of the car. I was riding in a cloud of tire smoke and toasted brake pads smell. I had two choices... stopping myself and letting some space between me and him, or finding a safe spot to overtake this idiot and continue my ride in peace. I decided to overtake. As soon as the prototype Audi caught a blue pickup driving its way like a normal vehicle, the fucker had to slow down. Left blind corner, then a wide right bend, with visibility... and there I overtook. I decided to overtake on a corner, because on a straight sector the Audi would have overtook the pickup... adding more danger to his unsafe driving. As I was overtaking the Audi and the pickup, all of a sudden I saw the Audi stopping in a large clearing at the side of the road... and I spotted another car like that (so there were two of them!). I also saw a guy dressed in 'strange' way out of the corner of my eye... I didn't mind, and continued. Few minutes later, not far away from where I overtook, a sirens blaring Ducati Multistrada ridden by a cop pulls me over. Fuck. I stop roadside. The cop asked me why I overtook like I did. I explain the reason why. HA! He screams, we stopped that fucker as well, and his friend too (that was the reason the Audi stopped while I was overtaking... cops stopped it!). "What year?" "1995 I promptly reply". "Not the bike, you!"... "Follow me", he continues. So, off we ride back to the point I overtook, where his colleague was waiting with the Audi and the other cop's Ducati. Overtake on a bend means bye bye driving license. But the cop understood why I did it. Sure, he perfectly knew I could have solved the problem elsewhere or simply stopping and letting the idiot go... so he fined me (cheap) and took 3 points off my poor driving license. Anyway, I stated on the cop record why I overtook. Just to make the idiot's legal position worse. “die Straße ist keine Rennstrecke!” cops yelled at the Audi landpilot in perferct german! While they were fining me and the Audi (his driving license is gone... dude, as a car tester ya need to find another job for a while! karma! ha!), few more riders were enjoying that corner... being stopped by the cops... being fined like me. At a point the road side clearing was so full of bikes and Audi in disguise, that I told the cop: "any food truck around? Tell it to come here, it's almost a piston heads meeting!" Finally they let me go. I swear I rode almost carefully for few more kilometres... then I forgot the learned-lesson, and I was back to my normal reckless pace, riding these wonderful mountain roads. To complete the loop, I added the lovely Mis valley, with that amazing shiny lake. What a day! 10 Passes, 420km, 8 hours spent riding... some 60€ fine... an a goodbye to three points on my driving license. |
Primo maggio. Sole. Meteo estivo, Mi libero da tutti gli impegni, TUTTI, faccio il pieno e parto. Direzione? Inizio con il passo Croce D'Aune Pass, in quanto ci ero stato pochi giorni prima, prendendo la pioggia. Era solo il primo passo che volevo fare, prima di decidere per il prossimo, in una giornata che doveva tutta per me le la mia moto. Essendo partito alle 10:30 del mattino, tutti erano già a destinazione, dove avrebbero passato il giorno (principalmente facendo grigliate), quindi... le strade erano sostanzialmente LIBERE! Libere e pulite, asciutte... era la giornata perfetta! Io poi ero in perfetta forma, la moto con un nuovo set di Metzeler M9RR e pastiglie EBC... e tutto questo poteva significare una sola cosa: gas aperto e tanto divertimento! Il passo Croce D'Aune mi ha scaldato. Poi la strada verso il Passo Rolle è stata divertentissima come sempre, mentre la strada del passo si è rivelata semplicemente magica. E poi? Il passo Valles: non posso credere di aver visto i 150 (o più) su quella bellissima strada. Poi il passo San Pellegrino, tortuoso come non mai su un lato, incredibilmente veloce sull'altro. Ero carico, volevo di più, volevo più velocità e curve. Quindi via sul passo Costalunga, seguito dal favoloso passo Lavazè Pass, con l'aggiunta del piccolo passo Pramadiccio, tanto per sommarne un altro. Prima ero in val di Fassa, poi in Val di Fiemme... adoro questo salire e scendere per passi, vagabondando da una bellissima valle all'altra sulle Dolomiti. A quel punto, dato il giro, potevo anche puntare verso sud, verso casa... ma non ero ancora soddisfatto.. quindi ho puntato nuovamente a nord! Passo Sella, favoloso, passo Gardena, divertente... e finalmente il decimo passo del giorno! Inizio a salire il passo e raggiungo questo idiota in un prototipo dell'Audi (vedi foto). Potevo riconoscere che questo SUV era un'Audi in quanto ho sviluppato una specie di connessione con queste auto... o per meglio dire con chi le guida: semplicemente mi stanno sulle palle! Sono i Giessisiti delle quattro ruote. Pensano di dominare il mondo, pensano di avercelo più grosso, pensano di essere i padroni. Ma questo era la massima espressione dell'imbecillità tra chi possiede queste auto credendosi divinità: era un collaudatore! Guidava come un pazzo, cercava di intraversarla ovunque (con l'elettronica che visibilmente cercava di tenere questo grasso maiale a quattro ruote sulla strada); come se non fosse abbastanza, inchiodava ovunque, per poi ripartire immediatamente a razzo, per mostrare a tutti la favolosa potenza della macchina. Io, dietro, stavo guidando in un nuvola di fumo di pneumatici e puzza di pastiglie dei freni tostate. Avevo due scelte... fermarmi e lasciarlo andare per un po', oppure trovare un punto sicuro per superare questo idiota e continuare il mio giro in pace. Ho ovviamente deciso di superare. Non appena il prototipo è arrivato a culo di un pickup blu che andava per i fatti suoi normalmente, l'imbecille ha dovuto rallentare. Curva cieca a sinistra, e poi una lunga a destra con ampia visibilità: sorpasso! Ho deciso di superare in curva in quanto sul dritto lui avrebbe superato il pickup... aggiungendo ulteriore pericolo alla sua guida pericolosa. Mentre superavo, l'Audi si ferma improvvisamente a destra, su un ampio spiazzo all'interno della curva: noto un'altra auto uguale (quindi erano due!). Vedo anche uno vestito 'strano' con la coda dell'occhio... non ci ho fatto caso e ho continuato. Pochi minuti dopo, non lontano da dove ho fatto il sorpasso, sento una sirena delle forze dell'ordine, era una Ducati Multistrada dei Carabinieri che mi aveva raggiunto intimandomi la fermata. Merda. Mi fermo. Il carabiniere mi chiede perché ho fatto quel sorpasso. Gli spiego il perché. HA! Ride lui, “abbiamo fermato anche quel fenomeno, e pure il suo compare” (ecco perché l'Audi si è fermata mentre la superavo... gli hanno intimato l'alt!). "Di che anno è?” "1995 rispondo prontamente". "Non la moto... lei!"... "Mi segua”, aggiunge. Quindi torniamo al punto del sorpasso, sullo spiazzo, dove il suo collega aspettava con l'altra Multistrada e con l'Audi. Sorpasso in curva significa ritiro della patente. Ma l'agente ha capito le mie ragioni. Certo, sapeva perfettamente che avrei potuto risolvere in altro punto o semplicemente fermandomi e lasciare che l'idiota si allontanasse... quindi mi ha comunque multato (una multa non cara), segandomi 3 punti dalla mia povera patente. Comunque sul verbale ho dichiarato perché ho eseguito il sorpasso. Tanto per aggravare la posizione legale dell'idiota. “die Straße ist keine Rennstrecke!” gli ha urlato il carabiniere in perfetto tedesco, aggiungendo che se fanno queste stronzate a casa loro, vengono arrestati. Mentre stavano multando me e l'Audi (la sua patente è andata... come tester ora deve cercarsi un altro lavoro, almeno per un po'! Karma!), altri motociclisti passavano 'allegramente' in quel punto... tutti fermati... tutti multati come me. Ad un certo punto il piazzale era così pieno di moto e Audi mascherate che ho detto al carabiniere: “non potete mica chiamare un food truck? È praticamente un raduno di motoristi!” Finalmente mi hanno lasciato andare. Giuro che sono andato pianino per qualche chilometro, poi mi sono dimenticato la lezione e sono tornato al mio solito passo, piegando attraverso queste meravigliose strade di montagna. Per finire il giro, ho aggiunto un passaggio sulla valle del Mis, con quel brillante lago. Che giornata! 10 passi, 420 km, 8 ore insella... circa 60€ di multa... e addio a tre punti sulla patente! |
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Saturday, May 3, 2025
Some problems with an Audi and a Ducati... (+10 passes, +420km, -3 points...)
Belongs to
937,
BRISKLY RIDE,
Culo Sulla Sella,
FAST,
LESSER TITANIUM,
MOUNTAIN,
MY WAY,
NEW TYRES,
SPEED LIMITS
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Monday, June 5, 2023
MOTOCICLISMO TESTER DAY 2023. La sagra della piega!
L'anno scorso me la presi comoda con il MOTOCICLISMO TESTER DAY. Due turni, uno il primo giorno, uno il secondo. Roba da poco... ed infatti quest'anno volevo di più, molto di più.
Alla fine ho prenotato ben quattro turni due il primo giorno, due il secondo...dei quattro giorni di questo maestoso evento che Motociclismo porta in giro per l'Italia, compresa la location di Villa Stecchini, vicino a Bassano del Grappa, ai piedi del Monte Grappa o -versante opposto- alla base dell'Altipiano di Asiago. Praticamente la regione della fù Laverda, dell'Aprilia. Della Fantic. E di tanti malati di benzina e pistoni.
Mettiamolo in chiaro: se gente come quelli di Motociclismo hanno deciso di fare -di nuovo- un evento simile fuori dalla porta di casa mia, significa che -dopotutto- da queste parti possiamo ritenerci fortunati... abbiamo la location e, soprattutto, le strade giuste!
Quattro giorni di test. Tre turni al giorno per ciascuna delle otto categorie, le quali comprendevano dalle otto alle dodici moto. Praticamente il Gardaland del motociclismo. Gardaland? No, Disney World! Un Babbo Natale che viene in giugno con quattro autotreni di regali. La sagra della manetta, il santo patrono della piega, la festa della benzina... una cosa che NESSUN motociclista con un minimo di senno può ignorare.
E c'è di più: diciamocelo, si tratta di un evento per motociclisti fatto da motociclisti... non la solita pallosissima menata super safe, educata. Il solito moto giro di marca dove non passi i 2000 RPM. Qui si prende una moto e si dà del sano gas su e già per le favolose strade che si inerpicano tortuose sulle montagne di questa zona famosa per Grappa e Prosecco, bevande rigorosamente a 100 ottani!
Ed io? Senza un cazzo di rimborso spese del Motoclub (Mr. Pompone... almeno una cena?) al quale appartengo, avidamente e rigorosamente di tasca mia, ho esagerato e cercato di partecipare a quanti più turni il mio (poco) tempo libero possa permettermi...
Alla fine sono quattro, due consecutivi per due dei quattro giorni di Tester Day...
Le categorie?
Il 2 giugno, Streetfighters e All Terrain (Quest'ultima prenotata tipo alle undici di sera del giorno prima, dopo una intensa cena piccante, una bottiglia di vino e varie grappe lubrificanti con gradazione 15W50).
Arrivo in villa. Lascio le scartoffie (avendo partecipato l'anno prima, sapevo come funzionava). Firme. Sguardi poco cavallereschi da motociclista maschio alle bellissime addette... e via dentro il parco chiuso.
Le Streetfighters non offrono le MV Agusta come l'anno scorso, ma bastano Suzuki e Triumph per rendere l'atmosfera eccitante.
Rituale a base di saluti, ciao come va... sei qui anche quest'anno?... e siamo in sella. Il meteo tiene, lo scenario è il monte grappa... e le pieghe sono pazzesche. Qualche neofita non apprezza un certo mio sorpasso ma, hey, io ho esperienza da vendere e lo lascio sbraitare... se non prendo merda dai tester vuol dire che va tutto bene. Io rispetto loro, sono i miei Marshall. E lui? Imparerà. Anzi, credo abbia già imparato qualcosa. Come si piega, per esempio!
Le moto di questa categoria? WOW!
La BMW R 1250 R non mi ha eccitato. Le BMW non lo hanno mai fatto. E non è cambiato nulla. Mi piacciono solo quando le supero. La Speed Triple 1200 è pazzesca nella sua duale anima: la RS è una macchina da passi e tornanti con un cambio divino ed un motore infinito... mentre la sorella RR vorrebbe i cordoli anziché i guard rail. L'Harley Davidson Nighster è la PRIMA Harley che guido in vita mia. Che moto assurda... tra l'altro questa era in versione senza l'optional dei freni! Mi piace pensare che dopo i miei dieci minuti di guida, il peso sia calato... grazie al materiale metallico delle pedane che ho lasciato -per sempre- sui tornanti di Cima Grappa. Però ho condiviso un momento di fratellanza con un trattore: l'ho salutato, due dita fuori... e il tizio sopra quel coso ha risposto! Tra trattori ci si rispetta! La Ducati Diavel? Altra mia prima esperienza. Una moto assurda. Impossibile. Ma reale. Ti ci siedi sopra e non capisci un cazzo. Dov'è l'avantreno? Eppure dopo quattro curve, hai quella dannata saponetta che vuole baciare l'asfalto... pazzesco per una moto da fighetti normalmente comperata da ex-Harleysti! La Tuono V4? Frena così tanto che ti trovi fermo in curva. La Kawa Z900 SE? Ha un motore lascivo al quale piace gridare. La migliore? Per me... la Suzuki GSX-S1000.... che moto! Che motore! Che pieghe! Ma, diciamocelo, io sono di parte... la mia fede è sempre stata a Hamamatsu.
Secondo turno del primo giorno. Queste ALL-TERRAIN. Attendo con impazienza... ma non vedo nessuno in fila... finché arriva quel pazzo di Gabriele, uno dei favolosi tester della rivista; mi chiede se io fossi iscritto al turno. Cazzo, certo che lo sono! “Bene”, mi dice. “Ci sei solo tu! Siamo solo noi 2. Scegli 4 delle 8 moto, facciamo due turni, ci scambiamo le moto a metà turno, invece di un giro di 2 ore ne facciamo due di un'ora”. COSA? Non sono in un gruppo con scambio moto, ma sto per fare un giro sulle MIE strade con un tester di Motociclismo? Cazzo... ho vinto la fottuta lotteria? Dove sono le donnine poco vestite che mi consegnano l'ambito premio mentre l'orchestra suona un inno a caso? WOW! WOW!
Mi dispiace, caro Motociclismo, ma il vostro turno “da tester” si è convertito in un giro in moto poco educato fatto da me e Gabriele... con poi altri dei vostri aggregati desiderosi di pieghe. Le moto scelte? Poca cultura e tanta ignoranza: la Fantic 700, la Guzzi V85TT, la Voge 525 e la KTM 390. Monte Grappa con le prime due, Foza (anche speciale del Rally Città di Bassano) con le seconde. Pieghe da urlo. Derapate illegali. Gli sliders dei miei stivali da buttare... raccolta differenziata, sezione metalli... sono uno sborone e c'ho quelli che fanno le scintille!
Arriva il secondo giorno. Meno clemente per quanto riguarda il meteo... ma le categorie erano molto meno racing e molto più adatte ad ogni condizione di asfalto... sterrato compreso.
Adventure e poi Globetrotter... praticamente una diversa selezione delle stesse moto, quei grossi enduroni stradali e non, moto con le quali guadi i fossi tanto quanto ti ingrani 1000 km di autostrada, puntando a Capo Nord.
La Desert X, cazzo, è una bomba. La Multistrada è onesta, ma la X è illegale. Risveglia il tuo io infantile: con quella moto puoi fare solo bellissime cazzate e, per uno come me, questa è l'unica cosa che conta; se volessi essere civile e politicamente corretto NON andrei certamente in moto, non avrei moto a carburatori o due tempi e -forse- andrei in giro con una cazzo di Tesla o Yaris ibrida; il fatto è che sono un tipo da V8, da carburatori e da ragazzate in moto... e la Desert X si rivela essere il mezzo perfetto. Ma anche la Fantic Caballero 700 non scherza. Anzi… già il giorno prima ho dato ampia dimostrazione delle mia infantilità salendo i tornati del Montegrappa con quell'aggeggio. L'esemplare del nuovo test, tuttavia, aveva un problema. Non si accendeva. Ci sono state SOLO due persone in grado di metterla in moto: io ed un tizio da Rovigo. Perché? È una questione di lingua madre... di intercalare in dialetto veneto! Queste moto le fanno a mezz'ora da casa mia: c'è feeling se lasciamo fuori dal contesto l'educazione della lingua italiana. Due parolacce in lingua 'madre' ed ecco che il motore romba! L'Husqvarna Norden 901, che tanto m'aveva eccitato l'anno scorso, mi ha un po' lasciato indifferente. Non tanto in modo assoluto, ma per il confronto con le concorrenti... Suzuki V-Strom 800DE in primis... una moto con la quale fai dei piegoni indecenti con un passo talmente illegale che sembra impossibile esser sopra all'erede della mitica DR-800. Sorpresa del giorno? L'Harley Davidson Pan America 1250: un bisonte di moto con una maneggevolezza incredibile! Ci sono stati tornanti strettissimi nei quali la Ducati Multistrada V4 ha richiesto il piede a terra... mentre l'Harley ha voluto solo un filo di gas per uscirne con americana esuberanza. E quanto mi sono attaccato al culo dell GS, tipicamente la moto da sboroni di strade di montagna? Vi assicuro che la Pan America è un arma letale... solo che non te ne accorgi fino a quando non ci sali sopra!
La Morini X-Cape ha il mio amore: mi piace stare su quella piccola motina. L'adoro. L'Aprilia Tuareg 660 è puro orgasmo, la Transalp si guida con una facilità incredibile... premi su una pedana e la moto va dove vuoi immediatamente; la Voge Valico non conferma l'esuberante follia della sorella naked, mentre la Guzzi V85 TT rende il mondo un posto molto più bello. La Ténéré 700 esige lo sterrato, la Honda con cambio automatico lascia un po' persi.... manca una leva al manubrio ed una al piede... e a questo non ti ci abituerai mai. La BMW R 1250 GS ha quel cazzo di telelever (o come si chiama il diabolico sistema di sospensioni dell'avantreno BMW... roba concepita dopo troppe birre nel Biergarten sotto casa) che separa il motociclista dalla strada e, scusate amici crucchi, a me questa cosa non va a genio. Sorpresa piacevole? Harley a parte, la Triumph Tiger 1200 GT Pro: che macchina favolosa... che motore e che gusto dinamico!
Oltre alle pieghe, illimitate, alla strada, alle curve, alle moto, alla pioggia? Una galassia di personaggi favolosi. Da quel signore con moglie al seguito che non ho osato sorpassare in quanto adoravo la sua andatura, ai tester di Motocilismo... i quali ci hanno fatto divertire... divertendosi. E Beppe Gualini, eroe dei deserti, uomo Ducati? Sempre presente alla partenza e al ritorno per raccontare le caratteristiche delle varie Ducati in prova? Oltre a decine di aneddoti irresistibili. E quel tizio da Rovigo che mi ha chiesto “ma te che moto hai? Perché vai come un missile” (riposta: tanta esperienza in pista...). Pazzesco. Che fauna... che giornate... che gente!
Dulcis in fundo: presenti anche Marco Lucchinelli e Fausto Ricci. Beh, no, non hanno partecipato all'evento, però li abbiamo incrociati tra un tornante e l'altro... noi con i nostri test e loro con la loro scuola di guida.
E Aliverti? Mitico uomo Motociclismo, tra i capoccia di un colosso come questa rivista... ma seduto tra noi a parlare di moto e motori.
E non dimentichiamo la favolosa location di Villa Stecchini, reggia di Lady Carlotta... una imprenditrice di spicco, una persona deliziosa, un'amica.
Un evento così familiare che la domenica, terzo giorno (con un meteo critico), ho voluto partecipare 'in borghese', senza tuta, senza casco... senza moto ma con molta sete travolta dal fornito bar, dagli efficienti baristi (ciao Franz!).
Non mi va di aspettare un altro anno. Significa invecchiare ancora. La stagione calda è appena iniziata... non possono fare un evento simile da queste parti ogni 20 giorni? Io ed il Motoclub Pompone non aspettiamo altro!
Mettiamolo in chiaro: se gente come quelli di Motociclismo hanno deciso di fare -di nuovo- un evento simile fuori dalla porta di casa mia, significa che -dopotutto- da queste parti possiamo ritenerci fortunati... abbiamo la location e, soprattutto, le strade giuste!
Quattro giorni di test. Tre turni al giorno per ciascuna delle otto categorie, le quali comprendevano dalle otto alle dodici moto. Praticamente il Gardaland del motociclismo. Gardaland? No, Disney World! Un Babbo Natale che viene in giugno con quattro autotreni di regali. La sagra della manetta, il santo patrono della piega, la festa della benzina... una cosa che NESSUN motociclista con un minimo di senno può ignorare.
E c'è di più: diciamocelo, si tratta di un evento per motociclisti fatto da motociclisti... non la solita pallosissima menata super safe, educata. Il solito moto giro di marca dove non passi i 2000 RPM. Qui si prende una moto e si dà del sano gas su e già per le favolose strade che si inerpicano tortuose sulle montagne di questa zona famosa per Grappa e Prosecco, bevande rigorosamente a 100 ottani!
Ed io? Senza un cazzo di rimborso spese del Motoclub (Mr. Pompone... almeno una cena?) al quale appartengo, avidamente e rigorosamente di tasca mia, ho esagerato e cercato di partecipare a quanti più turni il mio (poco) tempo libero possa permettermi...
Alla fine sono quattro, due consecutivi per due dei quattro giorni di Tester Day...
Le categorie?
Il 2 giugno, Streetfighters e All Terrain (Quest'ultima prenotata tipo alle undici di sera del giorno prima, dopo una intensa cena piccante, una bottiglia di vino e varie grappe lubrificanti con gradazione 15W50).
Arrivo in villa. Lascio le scartoffie (avendo partecipato l'anno prima, sapevo come funzionava). Firme. Sguardi poco cavallereschi da motociclista maschio alle bellissime addette... e via dentro il parco chiuso.
Le Streetfighters non offrono le MV Agusta come l'anno scorso, ma bastano Suzuki e Triumph per rendere l'atmosfera eccitante.
Rituale a base di saluti, ciao come va... sei qui anche quest'anno?... e siamo in sella. Il meteo tiene, lo scenario è il monte grappa... e le pieghe sono pazzesche. Qualche neofita non apprezza un certo mio sorpasso ma, hey, io ho esperienza da vendere e lo lascio sbraitare... se non prendo merda dai tester vuol dire che va tutto bene. Io rispetto loro, sono i miei Marshall. E lui? Imparerà. Anzi, credo abbia già imparato qualcosa. Come si piega, per esempio!
Le moto di questa categoria? WOW!
La BMW R 1250 R non mi ha eccitato. Le BMW non lo hanno mai fatto. E non è cambiato nulla. Mi piacciono solo quando le supero. La Speed Triple 1200 è pazzesca nella sua duale anima: la RS è una macchina da passi e tornanti con un cambio divino ed un motore infinito... mentre la sorella RR vorrebbe i cordoli anziché i guard rail. L'Harley Davidson Nighster è la PRIMA Harley che guido in vita mia. Che moto assurda... tra l'altro questa era in versione senza l'optional dei freni! Mi piace pensare che dopo i miei dieci minuti di guida, il peso sia calato... grazie al materiale metallico delle pedane che ho lasciato -per sempre- sui tornanti di Cima Grappa. Però ho condiviso un momento di fratellanza con un trattore: l'ho salutato, due dita fuori... e il tizio sopra quel coso ha risposto! Tra trattori ci si rispetta! La Ducati Diavel? Altra mia prima esperienza. Una moto assurda. Impossibile. Ma reale. Ti ci siedi sopra e non capisci un cazzo. Dov'è l'avantreno? Eppure dopo quattro curve, hai quella dannata saponetta che vuole baciare l'asfalto... pazzesco per una moto da fighetti normalmente comperata da ex-Harleysti! La Tuono V4? Frena così tanto che ti trovi fermo in curva. La Kawa Z900 SE? Ha un motore lascivo al quale piace gridare. La migliore? Per me... la Suzuki GSX-S1000.... che moto! Che motore! Che pieghe! Ma, diciamocelo, io sono di parte... la mia fede è sempre stata a Hamamatsu.
Secondo turno del primo giorno. Queste ALL-TERRAIN. Attendo con impazienza... ma non vedo nessuno in fila... finché arriva quel pazzo di Gabriele, uno dei favolosi tester della rivista; mi chiede se io fossi iscritto al turno. Cazzo, certo che lo sono! “Bene”, mi dice. “Ci sei solo tu! Siamo solo noi 2. Scegli 4 delle 8 moto, facciamo due turni, ci scambiamo le moto a metà turno, invece di un giro di 2 ore ne facciamo due di un'ora”. COSA? Non sono in un gruppo con scambio moto, ma sto per fare un giro sulle MIE strade con un tester di Motociclismo? Cazzo... ho vinto la fottuta lotteria? Dove sono le donnine poco vestite che mi consegnano l'ambito premio mentre l'orchestra suona un inno a caso? WOW! WOW!
Mi dispiace, caro Motociclismo, ma il vostro turno “da tester” si è convertito in un giro in moto poco educato fatto da me e Gabriele... con poi altri dei vostri aggregati desiderosi di pieghe. Le moto scelte? Poca cultura e tanta ignoranza: la Fantic 700, la Guzzi V85TT, la Voge 525 e la KTM 390. Monte Grappa con le prime due, Foza (anche speciale del Rally Città di Bassano) con le seconde. Pieghe da urlo. Derapate illegali. Gli sliders dei miei stivali da buttare... raccolta differenziata, sezione metalli... sono uno sborone e c'ho quelli che fanno le scintille!
Arriva il secondo giorno. Meno clemente per quanto riguarda il meteo... ma le categorie erano molto meno racing e molto più adatte ad ogni condizione di asfalto... sterrato compreso.
Adventure e poi Globetrotter... praticamente una diversa selezione delle stesse moto, quei grossi enduroni stradali e non, moto con le quali guadi i fossi tanto quanto ti ingrani 1000 km di autostrada, puntando a Capo Nord.
La Desert X, cazzo, è una bomba. La Multistrada è onesta, ma la X è illegale. Risveglia il tuo io infantile: con quella moto puoi fare solo bellissime cazzate e, per uno come me, questa è l'unica cosa che conta; se volessi essere civile e politicamente corretto NON andrei certamente in moto, non avrei moto a carburatori o due tempi e -forse- andrei in giro con una cazzo di Tesla o Yaris ibrida; il fatto è che sono un tipo da V8, da carburatori e da ragazzate in moto... e la Desert X si rivela essere il mezzo perfetto. Ma anche la Fantic Caballero 700 non scherza. Anzi… già il giorno prima ho dato ampia dimostrazione delle mia infantilità salendo i tornati del Montegrappa con quell'aggeggio. L'esemplare del nuovo test, tuttavia, aveva un problema. Non si accendeva. Ci sono state SOLO due persone in grado di metterla in moto: io ed un tizio da Rovigo. Perché? È una questione di lingua madre... di intercalare in dialetto veneto! Queste moto le fanno a mezz'ora da casa mia: c'è feeling se lasciamo fuori dal contesto l'educazione della lingua italiana. Due parolacce in lingua 'madre' ed ecco che il motore romba! L'Husqvarna Norden 901, che tanto m'aveva eccitato l'anno scorso, mi ha un po' lasciato indifferente. Non tanto in modo assoluto, ma per il confronto con le concorrenti... Suzuki V-Strom 800DE in primis... una moto con la quale fai dei piegoni indecenti con un passo talmente illegale che sembra impossibile esser sopra all'erede della mitica DR-800. Sorpresa del giorno? L'Harley Davidson Pan America 1250: un bisonte di moto con una maneggevolezza incredibile! Ci sono stati tornanti strettissimi nei quali la Ducati Multistrada V4 ha richiesto il piede a terra... mentre l'Harley ha voluto solo un filo di gas per uscirne con americana esuberanza. E quanto mi sono attaccato al culo dell GS, tipicamente la moto da sboroni di strade di montagna? Vi assicuro che la Pan America è un arma letale... solo che non te ne accorgi fino a quando non ci sali sopra!
La Morini X-Cape ha il mio amore: mi piace stare su quella piccola motina. L'adoro. L'Aprilia Tuareg 660 è puro orgasmo, la Transalp si guida con una facilità incredibile... premi su una pedana e la moto va dove vuoi immediatamente; la Voge Valico non conferma l'esuberante follia della sorella naked, mentre la Guzzi V85 TT rende il mondo un posto molto più bello. La Ténéré 700 esige lo sterrato, la Honda con cambio automatico lascia un po' persi.... manca una leva al manubrio ed una al piede... e a questo non ti ci abituerai mai. La BMW R 1250 GS ha quel cazzo di telelever (o come si chiama il diabolico sistema di sospensioni dell'avantreno BMW... roba concepita dopo troppe birre nel Biergarten sotto casa) che separa il motociclista dalla strada e, scusate amici crucchi, a me questa cosa non va a genio. Sorpresa piacevole? Harley a parte, la Triumph Tiger 1200 GT Pro: che macchina favolosa... che motore e che gusto dinamico!
Oltre alle pieghe, illimitate, alla strada, alle curve, alle moto, alla pioggia? Una galassia di personaggi favolosi. Da quel signore con moglie al seguito che non ho osato sorpassare in quanto adoravo la sua andatura, ai tester di Motocilismo... i quali ci hanno fatto divertire... divertendosi. E Beppe Gualini, eroe dei deserti, uomo Ducati? Sempre presente alla partenza e al ritorno per raccontare le caratteristiche delle varie Ducati in prova? Oltre a decine di aneddoti irresistibili. E quel tizio da Rovigo che mi ha chiesto “ma te che moto hai? Perché vai come un missile” (riposta: tanta esperienza in pista...). Pazzesco. Che fauna... che giornate... che gente!
Dulcis in fundo: presenti anche Marco Lucchinelli e Fausto Ricci. Beh, no, non hanno partecipato all'evento, però li abbiamo incrociati tra un tornante e l'altro... noi con i nostri test e loro con la loro scuola di guida.
E Aliverti? Mitico uomo Motociclismo, tra i capoccia di un colosso come questa rivista... ma seduto tra noi a parlare di moto e motori.
E non dimentichiamo la favolosa location di Villa Stecchini, reggia di Lady Carlotta... una imprenditrice di spicco, una persona deliziosa, un'amica.
Un evento così familiare che la domenica, terzo giorno (con un meteo critico), ho voluto partecipare 'in borghese', senza tuta, senza casco... senza moto ma con molta sete travolta dal fornito bar, dagli efficienti baristi (ciao Franz!).
Non mi va di aspettare un altro anno. Significa invecchiare ancora. La stagione calda è appena iniziata... non possono fare un evento simile da queste parti ogni 20 giorni? Io ed il Motoclub Pompone non aspettiamo altro!
Monday, July 12, 2010
Culo Sulla Sella
| We did the Sella round. 12.5 Laps in one day. We didn't really go on till darkness, as the weather was way too cold (freezing in the morning) and we were tired. We plan to do it again anyway, next year, close to the longest day we can get. Our best lap, that ofcourse it didn't include any stop, was 53min 28sec. That's pretty good if you consider traffic, men at work and whatever else we found on the way. That was 653km of high pace riding. That gave us the result of having carved 50 passes in one single day, which is way the best we had so far :) | Abbiamo fatto il Culo Sulla Sella 12.5 Giri in un giorno. Non siamo andati avanti fino al tramonto, anche perchè il freddo (ghiaccio al mattino!) non ci ha aiutati affatto, ed eravamo quindi stanchi. Pianifichiamo di ripetere il prossimo anno, in un giorno vicino al solstizio d'estate, per beneficiare del massimo delal luce. Il nostro miglior tempo, in un giro senza soste, è stato di 53min 28sec. E' un ottimo tempo considerando traffico, lavori in corso e tutto ciò che abbiamo trovato. Senza il trasferimento verso casa, sono stati 653 km di guida veloce. Un risultato finale di 50 passi percorsi, ovvero più di quanti mai fatti in un solo giorno. |
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Culo Sulla Sella
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